Installare Thunderbird 2 su Ubuntu 7.04

Queste istruzioni sono prese da https://help.ubuntu.com/community/ThunderbirdNewVersion.

Sui repository, cioè gli archivi dei pacchetti software, di Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn) è disponibile la “vecchia” versione 1.5 di Mozilla Thunderbird, che è quindi installabile tramite i metodi “standard”, cioè con Aggiungi/Rimouvi Programmi o con i gestori di pacchetti Synaptic o Adept o, ancora, con il comando apt-get. Per installare invece la nuova versione di Tunderbird, cioè la 2, occorre eseguire una procedura un po’ più complessa.

Se si è già utilizzata una versione precedente di Thunderbird, per prima cosa bisogna copiare il profilo nella nuova posizione usata dalla versione 2. Da un terminale – in Ubuntu (Gnome) dal menù Applicazioni -> Accessori -> Terminale, in Kubuntu (KDE), invece, dal menù K -> Sistema -> Konsole – eseguire i comandi:

cd

cp -r .mozilla-thunderbird .thunderbird

Eseguendo una copia del profilo anziché lo spostamento, è possibile far coesistere ed utilizzare entrambe le versioni del software.

Poi, sempre dal terminale, scaricare l’archivio compresso del software:

wget -c \
http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/thunderbird/\
releases/2.0.0.0/linux-i686/it/thunderbird-2.0.0.0.tar.gz

A questo punto estrarre il contenuto dell’archivio nella directory /opt

sudo tar -C /opt -zxvf thunderbird-2.0.0.0.tar.gz

Poi occorre creare i link per renderlo eseguibile da tutti gli utenti

sudo dpkg-divert –divert \
/usr/bin/mozilla-thunderbird.ubuntu –rename \
/usr/bin/mozilla-thunderbird

sudo ln -s /opt/thunderbird/thunderbird \
/usr/bin/mozilla-thunderbird

sudo ln -s /opt/thunderbird/thunderbird \
/usr/bin/thunderbird

A questo punto la nuova versione può essere lanciata da un terminale, o con “Esegui comando” (Alt + F2) con il comando

thunderbird

E’ possibile anche modificare i collegamenti del pannello o del menù, sia di Gnome che di KDE, in modo che lancino la nuova versione anziché la vecchia, sostituendo il comando “mozilla-thunderbird” con “thunderbird”.

Se precedentemente non era installata la versione 1.5 di Thunderbird, probabilmente non sono installate neppure le librerie libstdc++5, per cui, al lancio del programma, si dovrebbe riscontrare l’errore

/opt/thunderbird/thunderbird-bin: error while loading shared libraries: libstdc++.so.5: cannot open shared object file: No such file or directory

In questo caso, le librerie vanno installate, da terminale, con il comando

sudo apt-get install libstdc++5

Picasa 2.7 è più leggero e supporta Google Video

picasalogo.gif

Non è ancora comparsa ufficialmente, ma la nuova versione 2.7 di Picasa (ancora in “beta”, build 36.36), l’ottimo software di gestione fotografie di Google , è più leggera e veloce della precedente, si integra meglio con Blogger, permette di caricare direttamente i video su Google Video, e di creare screensaver con il nuovo Google Photo Screensaver.

Google Picasa 2.7 beta è scaricabile da FileHippo, per ora solo in versione per Windows.

Logo: da Google.

Ancora tranelli BancoPostaonline

Gli imbroglioni che mandano email tranello spacciandole per avvisi di BancoPostaonline ci riprovano con due nuovi tipi.

Il primo è questo:

Oggetto: Comunicazione nr. 91258 del 21 Aprile 2007 – Leggere con attenzione

Gentile Cliente,

nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.

L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.

Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi all’anaagrafica dell’Intestatario dei servizi Postali.

Effetuare l’aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:

Confirmare Conto

Cordiali Saluti.

Il cui link “Confirmare conto” punta ad una pagina

http://www.haicom.com.tw/~taipei-168

che a sua volta reindirizza a

http://www.aerosimu.info/bancopostaonline.poste.it/formsloginb.html

Questa pagina, che – come sempre in questi casi – riproduce in modo esatto la pagina di accesso originale del sito di Poste.it – viene riconosciuta come probabilmente contraffatta dal sistema antiphishing del mio Firefox 2.

antiphishingposteonline.png

L’altro tipo di tranello è costituito da messaggi che paiono provenire da “BancoPosta”, o “BancoPostaonline”, o “Posteitaliane”, che hanno oggetti di questo tipo:

  • assicurare la conferma
  • BancoPostaonline – notifica urgente di sicurezza per i clienti
  • BancoPostaonline – aggiornare prego i vostri dati
  • BancoPostaonline: allarme di sicurezza.
  • BancoPostaonline: conferma dei particolari del cliente
  • BancoPostaonline: confermare i vostri particolari.
  • BancoPostaonline: confermare le vostre informazioni
  • BancoPostaonline in linea.
  • confermare i vostri particolari.
  • notifica da BancoPostaonline.
  • notifica urgente di sicurezza per i clienti
  • posta importante di operazioni bancarie
  • Ricordo di BancoPostaonline: posta da BancoPostaonline.

e nel corpo del messaggio, in codice HTML, contengono solo un’immagine come questa

phishingposteonline.gif

Sull’immagine è impostato un link che porta a

http://bancopostaonline.poste.it.bpol.bancoposta.actionid392690.diroac.hk/bpo/formslogin.asp

Anche qui si arriva ad una pagina che imita l’accesso al servizio PostePay, ma riconosciuta come pericolosa da Firefox.

Google Web History

Google amplia ancora la sua offerta di servizi, e – ancora di più – le perplessità riguardo alla privacy degli utenti, con il nuovo servizio Google Web History. Mentre Search History infatti memorizzava solo le ricerche, ora la cronologia viene allargata a tutta la navigazione, consentendoci di visualizzare, cercare, e ottenere statistiche su tutte le pagine visitate.

Per abilitare Web History occorre avere o creare un account Google, utilizzare la lingua inglese, perché nelle pagine in italiano – come spesso accade per le nuove funzionalità – questa ancora non compare, e aprire la pagina www.google.com/history. A questo punto ci viene chiesto se vogliamo abilitare il servizio, e – se accettiamo – dopo aver reinserito la password del nostro account Google, il gioco è fatto.

googlewebhistory.png

Avevo già attivato Search History da qualche mese, e mi aspettavo che Google iniziasse a tracciare la mia navigazione, e quindi a mostrarmene la cronologia, dal momento dell’attivazione di Web History, cioè da oggi. Invece, cliccando giù, in fondo alla pagina, su link “Oldest”, scopro che è stato memorizzato tutto quello che ho aperto sul web dal 26 gennaio 2006, giorno in cui probabilmente ho attivato Search History, o qualche altro servizio Google!

Altra perplessità: attivando il servizio venivo avvisato che questo funziona in combinazione con Google Toolbar, così come specifica anche questo articolo di Punto Informatico. Ma io non uso Google Toolbar! Eppure è tutto lì!

Capisco che avere tutta la storia della propria navigazione su Internet a portata di mano su qualunque PC possa tornarmi utile, così come lo è stata diverse volte la cronologia delle mie ricerche, ma qui qualche dubbio sulla mia privacy mi viene.

Help di Google su Web History.

Privacy Policy per Google Web History.

Thunderbird 2

E’ stato pubblicato ieri da Mozilla Foundation Thunderbird 2.

Thunderbird è un ottimo client email free e open source. Leggero e veloce, permette di gestire facilmente la posta di caselle POP o IMAP, oltre che newsgroup, feed RSS e rubriche personali o LDAP. Durante l’installazione, se rileva altri programmi come Outlook o Outlook Express, chiede se vogliamo importarne gli account, le cartelle di posta elettronica o le rubriche, rendendone semplicissima l’adozione. Inoltre ha un potente antispam basato sui filtri bayesiani.

E’ disponibile per Windows, Linux e MacOS, e la nuova versione offre molte comode novità, come i tag (etichette) per i messaggi, nuove funzionalità di ricerca, sicurezza e protezione dal phishing (tranelli).

Nonostante utilizzi normalmente Pine come principale client di posta elettronica, ho provato Thunderbird 2 già dalle versioni beta, e l’ho trovato già molto stabile e comodo da usare. Sui PC di alcuni miei utenti che avevano qualche problema con Outlook o anche con Thunderbird 1.5, installando il 2 beta li ho risolti. Spero che lo troviate utile anche voi.

Per maggiori informazioni sulle novità introdotte dalla nuova versione, c’è questa pagina del sito di Mozilla Foundation.

Aggiornare Ubuntu 6.10 alla versione 7.04

C’erano già parecchie guide sul web per l’aggiornamento di Ubuntu Linux dalla release 6.10 (Edgy Eft) alla 7.04 (Feisty Fawn), quando quest’ultima era ancora in versione “beta”, cioè non definitiva. Da poche ore, però, insieme al rilascio della release definitiva, sono state pubblicate le istruzioni ufficiali di Ubuntu.

Per poter eseguire direttamente l’aggiornamento dalla rete occorre che sul PC sia installata esattamente la versione 6.10, e che su questa siano stati installati gli ultimi aggiornamenti tramite l’apposito programma.

A questo punto è sufficiente (ri)lanciare il programma di aggiornamento, dal menù “Sistema” -> “Amministrazione” -> “Gestore aggiornamenti”, che da oggi mostra nella parte alta della finestra la scritta “La nuova release 7.04 è disponbile”, seguita dal pulsante “Upgrade”. Cliccando su quest’ultimo partirà l’aggiornamento.

Aggiornamento Ubuntu

La procedura di scaricamento e di installazione è ovviamente abbastanza lunga, ma a me non ha dato problemi e, dopo il riavvio, il PC funziona perfettamente con la nuova versione del sistema operativo.

E’ arrivato Ubuntu 7.04

ubuntulogo.pngCome preannunciato, è stato rilasciata oggi la nuova versione di Ubuntu Linux, la 7.04.

Ho già scritto tempo fa che Ubuntu è oggi la distribuzione Linux più diffusa al mondo, e secondo me – e molti altri – la migliore per facilità d’installazione e utilizzo.

Il sito di Ubuntu in questo momento sembra abbastanza piantato, ma l’immagine ISO del CD è scaricabile da http://releases.ubuntu.com/7.04/, e quella di Kubuntu (la versione con interfaccia KDE) da http://de.releases.ubuntu.com/kubuntu/7.04/.

E’ meglio, per non sovraccaricare i server di Ubuntu, usare il circuito P2P BitTorrent scaricando i file .torrent della versione voluta e aprendoli con un client BitTorrent.

Ora su Google Spreadsheets anche i grafici

Google Spreadsheets, il servizio di Google che permette di creare e lavorare su fogli elettronici (spreadsheets, appunto) sul web senza avere un Excel o simile installato sul PC, ora mette a disposizione anche i grafici.

googlespreadsheets.jpg

Per inserire un grafico bisogna cliccare sull’icona che rappresenta un grafico “a torta” nella barra degli strumenti.

La funzionalità è simile a quella di Excel, ma un po’ più limitata e forse più semplice da usare. Come scrive Google Blogoscoped, un motivo in meno per comprare Excel.

Rilasciato Debian GNU/Linux 4.0

debianlogo.png Da qualche giorno è stata pubblicata ufficialmente la versione 4.0 di Debian GNU/Linux (nome in codice “Etch”), una delle distribuzioni Linux migliori e più diffuse.

Debian supporta ben undici tipi di processori e gli ambienti grafici Gnome, KDE e Xfce. La nuova versione, poi, introduce l’uso di partizioni cifrate, un nuovo programma di installazione e il nuovo sistema di gestione dei pacchetti software Secure APT. Inoltre, molti software inclusi nell’installazione sono stati aggiornati.

Debian GNU/Linux 4.0 può essere installato tramite CD, DVD o memorie USB, oppure direttamente dalla rete. La versione precedente (3.1, detta anche “Sarge”) può essere aggiornata direttamente.