Come provare la nuova interfaccia di Google Search

Google sta facendo testare ad un numero limitato di utenti una nuova pagina del motore di ricerca, con un nuovo logo, nuovi pulsanti, ed una barra laterale sempre visibile insieme ai risultati.

google-nuova-interfaccia

Google Blogoscoped spiega come chiunque possa provare questa nuova interfaccia, semplicemente aprendo www.google.com e incollando questa stringa nella casella dell’indirizzo:

javascript:void(document.cookie="PREF=ID=20b6e4c2f44943bb:U=4bf292d46faad806:TM=1249677602:LM=1257919388:S=odm0Ys-53ZueXfZG;path=/; domain=.google.com");

google-search-nuova-interfaccia-risultati

Se si ha fatto accesso a Google con il proprio account occorre però prima uscire cliccando su “Esci” in alto a destra, poi cliccare sul link “Google.com in English”. Dopo aver attivato la nuova interfaccia si può rientrare col proprio profilo.

Su Google Reader arrivano le favicon

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In Google Reader ora è possibile visualizzare le favicon, cioè quelle piccole icone che compaiono solitamente nella barra dell’indirizzo o nei segnalibri del browser di fianco all’URL o al nome del sito, anche senza l’estensione Better GReader.

Per abilitarle occorre cliccare su Impostazioni -> “Show favicons for subscriptions”.

Arrivano Opera 10.10 con Unite e Opera Mobile 10 beta

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Opera Software aggiorna il suo ottimo browser alla versione 10.10 che, come principale novità, presenta Opera Unite, strumento per condividere in modo facile e veloce contenuti (foto, video, musica, ecc.). Disponibile gratuitamente 43per Windows, Linux e Mac.

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Sul fronte mobile invece Opera ha appena sfornato la beta di Opera Mobile 10, nuovo browserino per telefoni Symbian e Windows Mobile, con una nuova interfaccia molto bella e intuitiva, navigazione a schede e “speed dial”.

Ecco come provare Chrome OS

Ieri Google ha presentato in anteprima il suo nuovo sistema operativo – basato su Linux – Chrome OS, che uscirà nel corso del prossimo anno.

Una versione preliminare di Chrome OS è disponibile come macchina virtuale in formato VMDK e può essere scaricata via BitTorrent tramite questo link. Per provarla occorre utilizzare VMWare Server o Player, oppure VirtualBox.

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Alla richiesta di accesso bisogna inserire le credenziali di un account Google, dopodiché si vede che al momento il sistema operativo è incentrato sull’omonimo browser, che prende in tutto e per tutto il posto del desktop, e dal quale non ho trovato modo di uscire.

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Cliccando poi sull’icona in alto a sinistra compare una pagina di accesso al servizio sperimentale di Google Labs “Google Short Links”.

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Come visualizzare la durata dei video in una cartella su Linux

Comando shell per visualizzare la durata di ciascun film o video nella directory corrente:

for item in *;do echo -n "$item - ";find "$item" -type f -print0 | xargs -0 file -iNf - | grep video | cut -d: -f1 | xargs -d'\n' /usr/share/doc/mplayer/examples/midentify | grep ID_LENGTH | awk -F= '{sum+=$2} END {print(sum/60)}'; done | grep -v ' - 0$'

Per funzionare deve essere installato mplayer.

Da commandlinefu.com.

Programma i tuoi tweet nel futuro con Taweet

taweet

Anche se Twitter è stato pensato per cinguettare cosa si sta facendo in tempo reale, può far comodo poter programmare i propri tweet nel futuro. Taweet consente di fare questo  – e anche qualcosa di più – in modo semplice e gratuito.

Via Lifehacker.

Aggiornamento: Anche Lifehacker ha preso l’abbaglio e si è dovuto correggere. Taweet NON programma i tweet nel futuro, ma li pubblica immediatamente ed è concepito per annunciare qualcosa che NOI faremo nel futuro, specificandone giorno e ora (cosa che secondo me si può benissimo fare anche senza Taweet). Per chi voglia davvero scrivere tweet che vengano poi pubblicati successivamente sono disponibili altri servizi, come ad esempio: Twuffer, Futuretweets, Socialoomph e Hootsuite.