Sulla “mega”multa a Microsoft

Ormai tutti avrete sentito che l’Antitrust dell’Unione Europea ha confermato la megamulta inflitta nel 2004 alla Microsoft per abuso di posizione dominante, dato che ne hanno parlato anche tutti i telegiornali e la stampa non specializzata.

Riporto qui alcune considerazioni interessanti di un paio di blogger italiani e di un importante sito americano.

Dal blog di Stefano Quintarelli:

Link: Microsoft Fourth Quarter FY 2007 Earnings Release.

For the fiscal year ended June 30, 2007, Microsoft announced revenue of $51.12 billion

E la multa di 497 milioni di euro sono al cambio odierno 689 milioni di dollari

Come se a una persona che guadagna 25.000 euro all’anno arrivasse una multa da 340 euro.

Se e’ vero che e’ dimostrato che l’animale uomo reagisce agli stimoli, io mi sentirei incentivato chiaramente incentivato a fregarmene.

Dal blog di Paolo Attivissimo:

Ma la domanda di fondo rimane: perché l’UE può imporre a un’azienda di rivelare il modo in cui funziona il proprio prodotto? Non esiste il diritto al segreto industriale? La risposta della Corte UE è che questo diritto deve piegarsi all’interesse più ampio della libera concorrenza e del beneficio ai consumatori, quando il prodotto diventa, come dice la decisione della Corte, uno “standard di fatto”: cosa che Windows è indubbiamente.

(consiglio di leggere tutto l’articolo)

Da CrunchGear (americanamente controcorrente):

The European Commission told Microsoft yesterday to play nice with the neighborhood kids, but don’t think that the Apples and Intels of the world weren’t watching as Microsoft was punished. For if there’s a theme or message big companies are taking away from the ruling it’s this—getting too big, running a business too effectively may draw the wrath of the Europeans. And that doesn’t please investors.

(more…)

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