Installare Beryl su Ubuntu 6.10

Volete provare un desktop tridimensionale bello e anche comodo, almeno quanto di quello di Windows Vista, senza spendere 360 euro (prezzo della versione Home Premium, la più economica con l’interfaccia 3D Aero)? Ecco come ho installato il gestore di finestre 3D Beryl su Ubuntu 6.10 Edgy Eft.

Queste istruzioni sono basate su quelle di www.biodesign.com.ar con alcune correzioni e funzionano con AIGLX, distribuito con Ubuntu Edgy Eft.

Per prima cosa occorre aggiungere il repository di beryl-project.org alle sorgenti utilizzate da apt per scaricare il software:

sudo vim /etc/apt/sources.list

Poi bisogna scaricare la chiave gpg per l’autenticazione dei pacchetti ed aggiungerla a quelle utilizzate da apt:

wget http://ubuntu.beryl-project.org/root@lupine.me.uk.gpg -O- | sudo apt-key add -

Quindi aggiornare la lista dei pacchetti di apt:

sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

A questo punto si può installare Beryl:

sudo apt-get install beryl emerald-themes

E lanciarlo da un terminale:

beryl-manager

Se si vuole che Beryl parta in automatico all’avvio della sessione utente, bisogna creare uno script di sessione /usr/bin/start-beryl.sh:

sudo vim /usr/bin/start-beryl.sh

contenente:

#!/bin/sh
beryl-manager
sleep 4
exec gnome-session

renderlo eseguibile:

sudo chmod +x /usr/bin/start-beryl.sh

Infine creare il file di sessione /usr/share/xsessions/Beryl.desktop:

sudo vim /usr/share/xsessions/Beryl.desktop

contenente:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Beryl
Exec=/usr/bin/start-beryl.sh
Icon=
Type=Application

Adesso, al lancio di ogni sessione Gnome di Ubuntu, Beryl partirà automaticamente.

Home page di Beryl Project.

Ho installato Ubuntu Linux 6.10

ubuntu.pngQualche giorno fa ho provato ad installare Ubuntu Linux 6.10.

Avevo provato per breve tempo qualcuna delle versioni precedenti, e già ne avevo avuto un’ottima impressione. Ora lo sto usando per lavoro come sistema operativo “principale” e devo dire che la fama che ha, di migliore distribuzione Linux per non addetti ai lavori – e anche di essere la più diffusa al mondo, mi sembra ampiamente giustificata.

Prima di installarlo occorre scaricare l’immagine di un solo CD, a differenza di altre distribuzioni che obbligano a scaricare ben 5 o 6 CD (vedi Fedora o SUSE). Una volta creato il CD, lo si può utilizzare per far partire il PC e dare una prima occhiata al nuovo Linux senza installare niente, in modalità “LiveCD“. Se si decide di installarlo, si può utilizzare l’icona “Installa” in bella vista sul desktop.

L’installazione è stata semplicissima, con pochissime scelte da fare (ottima cosa per non esperti). In meno di mezz’ora avevo il sistema perfettamente funzionante e, considerando che nel frattempo ho dovuto anche modificare il partizionamento del mio hard disk per fargli spazio, mi sembra un ottimo risultato. Tutto è andato liscio, senza alcun problema.

Al termine dell’installazione ho riavviato. Alla partenza è comparso il menù di Grub con il nuovo sistema operativo (ne ho un altro paio su questo PC) selezionato come predefinito. Il caricamento è molto veloce – sicuramente il più veloce tra i Linux provati – e in circa 30 secondi ho il desktop completo e perfettamente funzionante.

L’interfaccia grafica di Gnome (il gestore di finestre utilizzato da Ubuntu) è molto bella e curata in ogni particolare (vedi immagine del desktop). I menù sono semplici e ben organizzati, meno completi di quelli di KDE (altro gestore di finestre molto utilizzato su Linux), ma forse più adatti ad un utilizzatore non esperto. Per chi preferisce comunque KDE, esiste la distribuzione “sorella” di Ubuntu: Kubuntu.
ubuntudesktop.png

Tutto funziona benissimo, compresi la grafica e l’audio, che generalmente sono gli argomenti più ostici per una nuova installazione di Linux su PC (che fatica a volte con Debian!).

Poco dopo il primo avvio il sistema mi ha segnalato automaticamente degli aggiornamenti disponibili, e glieli ho fatti fare, con un paio di clic soltanto. Tutto è andato liscio. In un paio di settimane ormai trascorse me ne ha già proposti e portati a termine un altro paio.

A questo punto anche i programmi sono stati portati tutti a versioni molto recenti: Firefox per esempio alla 2.0.0.1, e OpenOffice.org alla 2.0.4. La localizzazione (traduzione) italiana del sistema è quasi perfetta, così come tutti i programmi sono in italiano. In Firefox, poi, la correzione ortografica, già preimpostata, funziona benissimo (mi sta correggendo proprio adesso gli errori che faccio).

Il programma di aggiunta e rimozione delle applicazioni è molto semplice ed efficace (vedi figura). Altro punto a favore è la facilità con cui vengono gestiti i supporti di memoria fissi (altri hard disk o partizioni) e rimovibili (CD, memorie USB, ecc.).

aggiungirimuoviapplicazioni.png

Finora i problemi riscontrati sono pochissimi. Qualche video (Windows Media) non si vede in Firefox, alcuni applet Java non funzionano, e non sono riuscito ancora a masterizzare file mp3 dal programma Serpentine (ma ho usato mp3burn senza problemi).

Concludendo, devo dire che penso di aver fatto bene a consigliare questa “distro” a qualche amico che ultimamente mi ha chiesto “Non ho mai provato Linux. Quale mi consigli?”. Penso anche che possa essere un ottimo passo avanti per la diffusione di un’alternativa a Windows, migliore di Windows, tra gli utenti comuni, quelli, cioè, che il computer lo vogliono usare essendone padroni, senza problemi di virus, trojan, dialer, di programmi costosi e mal fatti e di incompatibilità tra formati di documenti.