Stop alle chiamate di telemarketing con il Registro delle Opposizioni

Da oggi è attivo il tanto agognato – credo non solo da me – Registro Pubblico delle Opposizioni, al quale si può iscrivere da subito chi non vuole più ricevere a casa o in ufficio telefonate di telemarketing (a scopi commerciali o di ricerche di mercato).

Ci si può iscrivere per email, raccomandata, fax, telefono, oppure direttamente online sul sito del Registro Opposizioni.

Al di là della scelta del meccanismo di silenzio assenso (o opt-out), per cui per essere cancellati dai registri del marketing telefonico bisogna volontariamente richiederlo, e dei dubbi sulla gestione del registro, non c’è da fare altro che… sperare che funzioni!

Qui qualche dettaglio in più:

Telemarketing: al via il registro delle opposizioni | PMI.it

Registro Opposizioni – Area Abbonato – Gestione Iscrizione

PI – Telemarketing, a chi il registro?

PI – Italia, countdown per il telemarketing

PI – Telemarketing, siglato codice regolamentazione

Cancellare completamente tutti i dati da un hard disk

Nel caso dobbiamo ripulire un disco rigido che non ci serve più, perché ad esempio cediamo il PC o lo buttiamo via, non è sufficiente cancellare i nostri dati affinché non possano più essere letti, e non basta neppure formattarlo. Bisogna invece utilizzare un programma apposito che rimuova in modo sicuro i file.

Uno dei migliori software in circolazione per svolgere questo tipo di operazione è DBAN (Darik’s Boot and Nuke). E’ un software gratuito e open source che crea un CD di avvio (o un floppy, o una memoria USB) basato su Linux, con cui avviare il PC e procedere alla cancellazione completa del contenuto degli hard disk, in modo automatico – se si vuole – o manuale, con uno dei diversi metodi a disposizione.

Screenshot: da sourceforge.net.

Aggiornamento sui redditi online

Mercoledì quella dei redditi degli italiani pubblicati online è diventata la notizia del giorno. La sera stessa i dati sono stati rimossi dal web, anche se la pubblicazione sarebbe legale in base ad una legge del 1973 (quando Internet in pratica non esisteva), e il Garante della Privacy ha negato di aver dato la sua autorizzazione. Tutti hanno detto la loro (politici, stampa, blogger, ecc. – Grillo compreso). Tra ieri e oggi tutta la stampa ne parla, così come del fatto che in gran parte questi dati sono stati scaricati da molti e condivisi sui circuiti peer to peer (P2P).

Una curiosità: il serio e professionale Il Sole 24 Ore ha addirittura pubblicato da poco un articolo con le istruzioni dettagliate di un “esperto di informatica” per installare eMule e scaricare i dati a disposizione.

Google ora cancella facce e targhe da Map Street View

peeing-guy.jpg

Dopo le polemiche sulle presunte violazioni della privacy di Google Street View, che mostra foto ad alta risoluzione delle strade di alcune città americane, ora si viene a sapere che Google cancella i visi delle persone e le targhe delle automobili… ma solo su richiesta!

Google now zaps faces, license plates on Map Street View | Tech news blog – CNET News.com

Ecco cosa si può scoprire con Street View

Ci sono state molte perplessità, in seguito alla pubblicazione di Google Street View, sulla privacy dei fotografati. Nelle foto infatti si possono distinguere chiaramente i volti delle persone, le targhe delle auto, a volte addirittura sbirciare dentro le finestre aperte. Per fortuna di molti le città italiane non ci sono ancora!

Qui ce n’è qualche esempio: le migliori 15 “vedute” per Mashable:

Top 15 Google Street View Sightings

Nei miei link condivisi c’è dell’altro, tra cui una delle auto usate per prendere le foto, la classifica di Wired e questo articolo del New York Times.

In Google Maps ora si può passeggiare per le strade e inserire “mapplets”

Google_Maps_Street_View

Da Google Blogoscoped: Google risponde alla novità della navigazione 3D sulle mappe di Microsoft Live Search con la nuova funzionalità Street View di Google Maps. Inoltre rende disponibili le “Mapplets” (“map applets”).

Street View è disponibile al momento solo per alcune città americane. Mostra una vista della strada che vogliamo percorrere virtualmente che scorre come se passeggiassimo o guidassimo, con una fluidità e un livello di dettaglio impressionanti – tanto che sorgono perplessità sulla privacy (si vedono benissimo le facce dei passanti e le targhe delle auto). Ci si può spostare con mouse o tastiera, un po’ come se si stesse guidando in un videogioco.

Le Mapplets invece sono mini applicazioni che possono essere create da chiunque e visualizzate su Google Maps. Alcune sono già state sviluppate da Google o da altri. Ne possono poi essere create a piacimento componendo dati diversi. Ecco un esempio di mappa con mapplets, la directory di mapplets già pronte per l’uso, e la guida per gli sviluppatori.