Come installare LibreOffice su Ubuntu via repository

Quasi due ani dopo l’acquisizione di OpenOffice.org da parte di Oracle crescono il malcontento degli sviluppatori e la preoccupazione degli utenti e dei manutentori delle principali distribuzioni Linux che installano come suite di produttività questa che è la più diffusa tra quelle open source.

L’alternativa ad oggi più promettente è il fork di OpenOffice chiamato LibreOffice. Tanto che sia Ubuntu che Fedora e openSUSE hanno già deciso di passare a quest’ultima.

LibreOffice, che proprio in questi giorni è arrivato alla versione 3.3.0, è ancora ovviamente molto simile al suo fratellastro, ma già presenta alcune significative migliorie, tra le quali – ad esempio – l’importazione di documenti nei formati Microsoft Works, Lotus Word Pro e soprattutto PDF.

Chi volesse provare la nuova suite  può farlo, sia su Linux, Mac OSX e Windows, scaricandola dal suo sito.

Per chi invece utilizza Ubuntu e la vuole installare invece tramite repository, godendo di tutti i vantaggi che questo offre – installazione di tutti gli altri pacchetti necessari (dipendenze) e aggiornamenti automatici in primis, può farlo grazie al metodo che indico qui sotto.

Attenzione perché 1) il repository utilizzato non è ancora ufficiale ma un PPA e 2) questa procedura rimuove automaticamente OpenOffice.

  1. Aggiungere il repository PPA, con il comando:
    sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
  2. Aggiornare il database dei pacchetti:
    sudo apt-get update
  3. Installare i pacchetti necessari:
    sudo apt-get install libreoffice libreoffice-gnome libreoffice-help-it libreoffice-l10n-it

via iManiacs/Lex Naturalis

Come estrarre le immagini dalle presentazioni (o altri documenti Office)

Due modi semplicissimi per salvare le immagini contenute in un documento creato con Microsoft PowerPoint, Word, Excel,  oppure OpenOffice, evitando di doverle selezionare, copiare ed incollare una ad una dopo averlo aperto.

Se il documento è in uno dei nuovi formati Office 2007 (.docx, .pptx, ecc.), dal momento che questi sono essenzialmente degli archivi, è sufficiente rinominare il file sostituendone l’estensione con “.zip”. A questo punto basta aprire il file rinominato ed estrarne il contenuto per avere anche tutte le immagini – così come gli eventuali suoni – nel loro formato originario.

Se il documento invece è stato salvato in uno dei vecchi formati (.doc, .ppt, ecc.) lo si può aprire – con Office oppure OpenOffice – e salvare in formato html. In questo modo tutte le immagini contenute verranno salvate nella cartella corrente. Un’altra opzione, se si dispone di Office 2007 o di una versione recente di OpenOffice, consiste nel salvarlo in formato Office 2007, dopodiché si può procedere come nel caso precedente.

Nel caso di una presentazione in formato .pps, apparentemente non modificabile, ho risolto rinominandola prima in .ppt e aprendola con OpenOffice.

LifeHacker – Extract Images from Microsoft Office Documents

LifeHacker – Quickly Extract Images from Slideshows

Arriva OpenOffice.org 3.0, ed è boom di download

…tanto che in questo momento, provando ad aprire il sito www.openoffice.org compare una schermata che inizia così:

Evidentemente questa nuova versione del più popolare concorrente gratuito di MS Office era molto attesa.

Infatti, oltre ad essere già molto diffuso sia tra i privati che tra aziende ed organizzazioni, il già ottimo OpenOffice.org nella nuova release ha molte notevoli migliorie. Tra le principali, una maggior velocità di caricamento ed esecuzione, la compatibilità con i file prodotti con Office 2007, e la versione nativa per Mac OS X.

Visto il sovraccarico del sito ufficiale, a chi non abbia la possibilità di attendere l’aggiornamento automatico dai propri archivi di software consiglio di scaricare tramite BitTorrent utilizzando questo link:

OpenOffice.org 3.0 BitTorrent Links

Come velocizzare OpenOffice

Chi usa OpenOffice.org saprà che, pur essendo un’ottima alternativa a Microsoft Office, è spesso un po’ lento.

LifeHacker ci suggerisce alcune modifiche da fare sulle impostazioni della memoria (Strumenti -> Opzioni -> Memoria principale) per velocizzarlo un po’. Le modifiche sono queste (sulla versione 2.2 per Ubuntu Linux, ma simili su altre versioni o sistemi operativi):

OpenOffice.org_memory_options.png

Optimization: Speed up OpenOffice – Lifehacker

Poi c’è anche il trucco di Cryptolife su come disabilitare lo splash screen, cioè quella schermata con il logo del software che copre per qualche secondo quello che stiamo facendo tra il momento in cui clicchiamo sull’icona e l’effettiva apertura.

Anche queste istruzioni valgono per Ubuntu.

  • root@:~# updatedb
  • root@:~# locate sofficerc
  • vim /etc/openoffice/sofficerc
  • cambiare il valore di Logo=1 in Logo=0
  • uscire salvando il file

All’apertura successiva OpenOffice si aprirà senza splash screen.

E’ uscito OpenOffice 2.2

E’ stata pubblicata la versione 2.2 di OpenOffice.org, la suite di programmi da ufficio free e open-source più diffusa nel mondo, e quindi la principale concorrente di Microsoft Office.

Tra le novità principali, oltre alla correzioni di alcune vulnerabilità, sono state migliorate la visualizzazione dei caratteri di testo, l’esportazione in formato PDF, con la possibilità di inserire i segnalibri, la compatilbilità con Windows Vista e Mac OSX, e la compatibilità con i formati dei file Microsoft, principalmente per quanto riguarda le tabelle pivot di Excel.

OpenOffice.org è disponibile, oltre che per Windows e Mac OSX, anche per Linux.