Come installare Enlightenment E19 su Ubuntu 14.04, 14.10 e Linux Mint 17

e19Enlightenment è un window manager (o desktop environment) per Linux e altri sistemi operativi, ma anche una serie di librerie per sviluppare interfacce utente per PC desktop e dispositivi mobili.

Non è presente nei repository di Ubuntu o Linux Mint, ma può essere installato lanciando da un terminale (Ctrl + Alt + T) questi semplici comandi:

sudo apt-add-repository ppa:niko2040/e19
sudo apt-get update
sudo apt-get install enlightenment

Da www.noobslab.com.

Come installare Spotify in Ubuntu 12.04 e 12.10

spotify2

Spotify è il più utilizzato servizio di musica in streaming al mondo, e da ieri è disponibilie anche in Italia.

Per fruire della musica di Spotify ci sono app ufficiali per dispositivi mobili, un player web ancora in beta, e applicazioni desktop per MacOS, Windows e Linux.

La versione per Linux è ancora in versione sperimentale (preview), e viene fornita al momento solo per Debian/Ubuntu, su cui può essere installata con i seguenti semplici passi:

Aprire, dalla Dash di Unity, Sorgenti Software, cliccare su Altro software, poi su Aggiungi… e inserire:

deb http://repository.spotify.com stable non-free

poi Aggiungi sorgente e Chiudi (in alternativa si può aggiungere la stessa riga nel file /etc/apt/sources.list).

Ora, da una finestra di terminale, aggiungere la chiave pubblica del repository:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 94558F59

Infine aggiornare il database dei repository e installare il client:

sudo apt-get update && sudo apt-get install spotify-client

A questo punto la nuova applicazione potrà essere lanciata dalla Dash di Unity come tutte le altre.

Su un altro paio di distribuzioni Linux ho verificato che funziona benissimo la versione per Windows del software installata in Wine.

Via OMG! Ubuntu!/Spotify.

Glances, un nuovo monitor di sistema per Linux

Glances è un nuovo software libero con interfaccia testuale, sviluppato in Python, per monitorare computer Linux e BSD.

Ricorda un po’ top e htop, ma – anche rispetto a quest’ultimo, il più completo dei due – ha parecchie cose in più. Ad esempio visualizza anche l’occupazione dei dischi, il loro throughput, il traffico di rete, e soprattutto evidenzia in colori diversi, a prima vista (come dice il nome stesso) le grandezze che superano soglie predeterminate.

Glances è disponibile nei repository di diverse distribuzioni, ma non ancora in quelli di Ubuntu o Mint, sui quali può essere comunque facilmente installato, ad esempio tramite il gestore di pacchetti Python PyPi. In questo caso i comandi da eseguire sono:

sudo apt-get update
sudo apt-get install python-pip build-essential python-dev
sudo pip install Glances

A questo punto, lanciando il comando glances, vedremo un output simile a questo:

glances

I colori, in scala, dal verde al rosso, evidenziano i valori che superano le soglie d’attenzione.

Alcuni tasti speciali poi permettono di dare alcuni comandi: col tasto A, ad esempio, i processi vengono ordinati automaticamente a seconda di quale è il parametro più critico (CPU, IO o memoria), con C vengono invece ordinati per utilizzo di CPU, con M per occupazione di memoria, ecc. L’elenco completo dei comandi compare premendo il tasto H.

Glances funziona anche in modalità client/server, lanciandolo con glances -s sulla macchina da monitorare, e con glances -c @server su quella nella quale vogliamo visualizzare i dati.

Il comportamento del programma è altamente configurabile tramite il file /etc/glances/glances.conf. Questo file però non sarà presente sul vostro sistema se avete installato tramite PyPi, e in tal caso potrete scaricarne un modello da https://gist.github.com/4647457.

Via Linuxaria.

Come installare Picasa 3.5 su Linux

picasalogo.gif

Picasa 3.5, di cui ho scritto qualche giorno fa, è uscito per Windows e Mac OS X, mentre per Linux è rimasto alla versione 3.0, quindi non offre le funzionalità di riconoscimento facciale e geotagging.

Dal momento però che Picasa per Linux funziona sotto Wine (si tratta della versione per Windows installata tramite questo software di emulazione), è semplicissimo aggiornare la versione 3.0 alla 3.5 secondo queste istruzioni fornite da OMG! Ubuntu!:

OMG! Ubuntu! – Install Picasa 3.5 in Linux

Essenzialmente si tratta – una volta presente la 3.0 per Linux – di installare manualmente la versione 3.5 per Windows con Wine  e infine di copiare il contenuto della nuova installazione sulla precedente installazione della 3.0.

Via Lifehacker/OMG! Ubuntu!

Rilasciato Ubuntu 9.10 Karmic Koala Alfa 5

ubuntulogo.png

La prossima futura versione di Ubuntu uscirà in ottobre, ma ne è già disponibile la quinta versione preliminare, la Alfa 5.

Questa release è basata sul kernel 2.6.31-rc5, contiene le ultime versioni di GNU e KDE e aggiornamenti di X.Org e altri pacchetti. Inoltre fornisce il client P2P Ubuntu One e il sistema di cloud computing Ubuntu Enterprise Cloud (UEC).

Al solito, chi vuole provare – a proprio rischio – il nuovo Karmic Koala sul proprio PC, può farlo già da subito scaricando l’immagine del CD della Alfa 5 dal sito di Ubuntu. Oppure, se vuole aggiornare la propria 9.04, eseguendo il comando

sudo update-manager -d

Via Phoronix.

Cercare su Wikipedia dalla riga di comando

ricerca-wikipedia-da-riga-di-comando

Per chi vuole cercare velocemente qualcosa su Wikipedia senza neanche aprire il browser questa è comodissima!

Dig è un programma per Unix/Linux che permette di fare ricerche sul DNS (Domain Name System). Qualcuno ha creato un’interfaccia che restituisce il sommario di un articolo su Wikipedia utilizzando il comando con questa sintassi:

dig +short txt <parola_chiave>.wp.dg.cx

Funziona su Linux. Per poterlo usare su Windows bisogna installare Cygwin.

Geniale!

Via Lifehacker/commandlinefu.

Visualizza graficamente cosa succede all’avvio di Linux con Bootchart

Bootchart è un programma che analizza l’avvio di Linux e rappresenta su un grafico l’occupazione di CPU, l’utilizzo del disco e tutti i processi con relativi tempi e dipendenze.

Perfetto per ottimizzare l’avvio del PC o anche solo per curiosità.

Ecco un grafico d’esempio generato sul mio PC (cliccare sull’immagine per ingrandirla).

bootchart-grafico-avvio

E’ disponibile gratuitamente con licenza GNU GPL, in versione sorgente o compilata per le per le principali distribuzioni. E’ anche presente nei repository di Debian e Ubuntu, sui quali quindi per installarlo è sufficiente il comando

sudo apt-get install bootchart

Una volta installato, al riavvio successivo salverà il grafico nella directory /var/log/bootchart/.

Via go2linux.org.

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Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope Alpha 5

Wubi
Image via Wikipedia

E’ stato pubblicato da poche ore Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope Alfa 5 (versione ancora lontana dalla definitiva, che sarà rilasciata in aprile).

Le immagini e i torrent possono essere scaricate qui:

http://cdimage.ubuntu.com/releases/jaunty/alpha-5/

ma in questo momento mi sembra un’impresa ardua (per fortuna sono riuscito a scaricarlo prima della notizia ufficiale sul sito di Ubuntu, ancora grazie a Twitter e TweetDeck).

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Come installare Safari 4 su Linux con Wine

safari-4-beta-on-ubuntu-with-wine

Ieri è uscito Safari 4 Beta, il nuovo browser di Apple, che pare funzioni molto bene e sia molto veloce, soprattutto nell’esecuzione di codice Javascript. Purtroppo però è stato pubblicato solo nelle versioni per Windows e Mac OS.

Già ieri ho fatto qualche tentativo di installazione su Ubuntu con Wine, il browser si installava ma non sono riuscito a farlo funzionare. Oggi poi, grazie a TweetDeck ho trovato questo utile post appena pubblicato che spiega come risolvere.

Flapjacktastic – Safari 4 on linux with WINE: solved

Qui di seguito riporto le mie istruzioni integrate con i trucchi suggeriti da questo post. In sostanza si tratta di utilizzare winetricks per installare flash e corefonts, installare manualmente una libreria dll di Windows Xp, e poi – per chi non l’avesse già fatto in precedenza, installare Safari. Le istruzioni sono per Ubuntu, ma valgono per qualunque distribuzione Linux e per versioni di Wine abbastanza recenti.

  • Scaricare winetricks dal suo sito via browser o col comando
    wget http://www.kegel.com/wine/winetricks
  • Per evitare un errore sha1sum nell’installazione di flash, aprire il file winetricks con un editor e modificare le relative linee (nel mio sono la 804 e la 810) inserendo un # prima del codice sha1sum. Quindi la riga
    download . http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/install_flash_player_ax.exe 7f6850ae815e953311bb94a8aa9d226f97a646dd

    deve diventare

    download . http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/install_flash_player_ax.exe #7f6850ae815e953311bb94a8aa9d226f97a646dd

    e la

    download . http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/install_flash_player.exe 20ec0300a8cae19105c903a7ec6c0801e016beb0

    deve diventare

    download . http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/install_flash_player.exe #20ec0300a8cae19105c903a7ec6c0801e016beb0
  • Installare flash e corefonts con winetricks, usando il comando
    sh winetricks corefonts flash
  • Copiare da un PC Windows Xp o scaricare da Internet (ad esempio da www.dll-files.com) la dll iphlpapi.dll e salvarla nella directory ~/.wine/drive_c/windows/system32
  • Lanciare il programma di configurazione di Wine con il comando winecfg o da Applicazioni -> Wine -> Configure Wine. Nella scheda Librerie aggiungere la iphlpapi.dll lasciando le impostazioni predefinite (native, builtin), e chiudere con OK.
  • Se Safari non è ancora installato – come lo era invece per me che avevo già provato – scaricarne la versione per Windows dal sito di Apple: www.apple.com/safari/download e installarlo con Wine (doppio clic dal file manager o comando wine SafariSetup.exe), confermando tutte le richieste tranne le installazioni di software aggiuntivi e di aggiornamenti automatici.

    safari_4_install_-_01
  • A questo punto il nuovo browser può essere lanciato dal menù Applicazioni -> Wine -> Programmi o col comando
    wine .wine/drive_c/Programmi/Safari/Safari.exe

Per altri dettagli e finezze, come l’impostazione dell’antialiasing dei font, vi rimando al post di Flapjacktastic.

Il mio Safari ora funziona abbastanza bene e sembra effettivamente veloce; qualche volta si pianta, ma per i miei scopi di test la stabilità è sufficiente.

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