SpaceSniffer analizza l’occupazione di spazio su disco (Windows)

Tra i vari analizzatori di spazio su disco per Windows, SpaceSniffer mi sembra attualmente il migliore. È freeware, non occorre installarlo, gira su tutte le versioni di Windows dal 2000 in poi ed è abbastanza veloce.

La visualizzazione è del tipo a Treemap, un po’ come nel buon vecchio SpaceMonger. Come quello permette di zoomare su qualunque directory, ma offre anche la possibilità di filtrare per tipo di file o dimensioni, di esportare i risultati in file di testo, e varie altre opzioni.

In più, è italiano.

ncdu visualizza l’occupazione di spazio disco su Linux

Su Linux – al contrario di Windows – esistono molti strumenti per vedere l’occupazione dei dischi, a partire da quelli grafici, come l'”Analizzatore di utilizzo del disco” di Gnome, per arrivare a tutti quelli da riga di comando.

Questi ultimi, in particolare, sono molto utili per gli amministratori di sistema, che spesso si collegano a sistemi remoti in modalità testo. E in genere ce la si cava abbastanza bene con gli strumenti standard: df per l’occupazione globale delle partizioni, du per quella delle directory, ed eventualmente qualche script che ne faciliti la lettura dei risultati.

Ma recentemente ho scoperto ncdu, un software scritto in ncurses (da cui l’acronimo NCurses Disk Usage), che quindi gira in emulazione di terminale ma fornisce un’interfaccia “quasi grafica”, che all’avvio effettua una veloce scansione a partire dalla directory scelta, e mostra in ordine l’occupazione di spazio di tutte le sottocartelle e i file.

In modo molto rapido, usando solo la tastiera, consente di navigare tra i contenuti, ed eventualmente cancellarli, aggiornando all’occorrenza i risultati.

E’ quindi uno strumento di eccezionale comodità, soprattutto quando si vuole capire rapidamente se e come si può fare spazio su un disco quasi pieno.

ncdu è un software abbastanza diffuso, per cui può essere installato direttamente dai gestori di pacchetti delle maggiori distribuzioni – ad esempio, su Ubuntu, con il comando:

sudo apt-get install ncdu

Altrimenti può essere scaricato come codice sorgente dal suo sito – dev.yorhel.nl/ncdu – su cui sono anche riportati i link ai pacchetti già compilati per la principali distribuzioni (FreeBSD, MacOS X e Solaris comprese).

WinDirStat: per analizzare l’occupazione di spazio su disco

windirstat1

Dopo SpaceMonger, di cui ho già scritto tempo fa, ho provato altri strumenti fare statistiche dello spazio occupato sui dischi, sia locali che di rete, su sistemi Windows.

Uno dei migliori che ho trovato è WindirStat.

Rispetto a SpaceMonger è un po’ più lento nell’analizzare il disco, e meno intuitivo nella visualizzazione, ma più completo. Ad esempio, oltre alla rappresentazione grafica, mostra una classifica per cartelle e una per tipo di file. Cliccando su una cartella mostra nell’ordine le dimensioni delle sue sottocartelle e file, e cliccando su un tipo di file evidenzia sul grafico tutti i file di quel tipo, ecc.

Poi si possono inviare direttamente dal programma report, ad esempio al proprietario della cartella, e cancellare direttamente file e directory.

WinDirStat è gratuito e gira su tutte le versioni recenti di Windows.

Cos’è che mi occupa tanto spazio sul disco?

spacemonger 1.4

Spesso capita di avere problemi di spazio sull’hard disk del PC, e non è facile capire se e dove possiamo agire, cancellando o spostando qualcosa, per recuperarne una quantità utile.

A volte infatti sono ci sono programmi installati che non usiamo più, oppure foto o video dimenticati da qualche parte, o ancora grossi file temporanei creati a nostra insaputa da qualche applicazione e non cancellati.

Su Windows una semplice analisi dell’occupazione di spazio può essere fatta con SpaceMonger, che visualizza in forma grafica il contenuto di un’unità disco, in modo che ogni cartella è rappresentata da un’area proporzionale alle sue dimensioni.

L’ultima versione di SpaceMonger, la 2.1, è distribuita come shareware, ma si trova ancora facilmente sulla rete la vecchia versione 1.4 che è freeware. Il programma è molto leggero ed efficiente. Consiste di un semplice file eseguibile che non va neppure installato, e funziona su tutte le ultime versioni di Windows, a partire dalla vecchia 95. E’ sufficiente lanciarlo e selezionare l’unità da analizzare. Dopo aver effettuato la scansione del disco, tramite la tecnologia Tree Mapping, ci mostrerà una mappa “visuale” dello spazio occupato, in modo che possiamo subito individuare, ad occhio, cosa occupa più spazio. Un altro aspetto molto utile del software è che può analizzare anche le unità di rete.

Immagine: da Sixty-five.