Google Chrome in versione pre-alfa per Linux

google-chromium-pre-alpha-per-linux

Finora siamo riusciti ad installare Google Chrome o Chromium su Linux solo nelle versioni per Windows tramite Wine, e con qualche limitazione.

Stefano Forenza ha scoperto che esiste una versione Pre-alpha di Chromium nativa per Linux, e pubblica le istruzioni per installarlo su Ubuntu o Debian dai repository di Launchpad.

Notare che, per evitare l’errore di chiave GPG all’esecuzione di apt-get update, occorre eseguire, dopo aver aggiuto i repository di launchpad.net al file sources.list, il comando

gpg –keyserver –recv 5A9BF3BB4E5E17B5 && gpg –armor –export 5A9BF3BB4E5E17B5 | sudo apt-key add -

Via Lifehacker/Launchpad/Stefano Forenza

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Visualizza graficamente cosa succede all’avvio di Linux con Bootchart

Bootchart è un programma che analizza l’avvio di Linux e rappresenta su un grafico l’occupazione di CPU, l’utilizzo del disco e tutti i processi con relativi tempi e dipendenze.

Perfetto per ottimizzare l’avvio del PC o anche solo per curiosità.

Ecco un grafico d’esempio generato sul mio PC (cliccare sull’immagine per ingrandirla).

bootchart-grafico-avvio

E’ disponibile gratuitamente con licenza GNU GPL, in versione sorgente o compilata per le per le principali distribuzioni. E’ anche presente nei repository di Debian e Ubuntu, sui quali quindi per installarlo è sufficiente il comando

sudo apt-get install bootchart

Una volta installato, al riavvio successivo salverà il grafico nella directory /var/log/bootchart/.

Via go2linux.org.

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Repository per installare Skype su Ubuntu o Debian GNU/Linux

E’ possibile installare facilmente Skype per Linuxarrivato ora alla versione 1.4 – su Ubuntu e Debian GNU/Linux scaricando il file .deb dal sito del produttore, ma in questo modo gli aggiornamenti del software, via via che verranno pubblicati, non saranno automaticamente applicati al sistema.

I pacchetti d’installazione di Skype, del resto, non sono inclusi nei repository di Debian e Ubuntu in quanto il programma, pur essendo distribuito gratuitamente, non è freeopen source. Per poterlo installare tramite programmi quali apt-get o Synaptic e avere un’installazione sempre allineata all’ultima versione occorre aggiungere il repository di Skype alla lista delle sorgenti del sistema operativo (il metodo però non funziona con l’architettura AMD64, nel cui caso consiglio di consultare questa pagina della documentazione di Ubuntu).

Per fare questo, bisogna innanzitutto aggiungere la riga

deb http://download.skype.com/linux/repos/debian/ stable non-free

al file /etc/apt/sources.list, oppure creare, nella directory /etc/apt/source.list.d/, un file skype.list, contenente la riga stessa; questo può essere fatto, oltre che manualmente, eseguendo i comandi (si possono copiare ed incollare sul terminale)

sudo touch /etc/apt/sources.list.d/skype.list sudo chown `whoami`.`whoami` /etc/apt/sources.list.d/skype.list sudo cat > /etc/apt/sources.list.d/skype.list << "EOF" deb http://download.skype.com/linux/repos/debian/ stable non-free EOF sudo chown root.root /etc/apt/sources.list.d/skype.list

Poi occorre aggiornare le informazioni sui pacchetti, ad esempio con il comando

sudo apt-get update

oppure, con Synaptic, ricaricandole tramite il pulsante Ricarica.

Infine è possibile installare il software con

sudo apt-get install skype

o con Synaptic.

Link:

Sito ufficiale di Skype

Informazioni generali su Skype da Wikipedia (pagina in italiano)

SkypeEthics – Perché Skype non è incluso in Ubuntu

Informazioni sui repository in Ubuntu

Alternative open a Skype incluse in Ubuntu: Ekiga, Twinkle e Wengophone

Come installare su Ubuntu i programmi dai repository di Google

Come ho scritto ieri, Google ha messo a disposizione gli archivi dei suoi programmi per Linux in modo da poterli installare e aggiornare più facilmente. Qui di seguito una breve guida per Ubuntu, adattata dalle pagine ufficiali di Google.

Scaricare la chiave pubblica di cifratura da

http://dl.google.com/linux/linux_signing_key.pub

Importare la chiave in Sorgenti software (dal menù Sistema-> Amministrazione)…

googlerepositories01.png

…aprendo la scheda Autenticazione e cliccando su Importa file chiave…

googlerepositories02.png

Quindi aprire la scheda Software di terze parti, cliccare su Add, e inserire, nella casella Riga APT:

deb http://dl.google.com/linux/deb/ stable non-free

googlerepositories04.png

Chiudere e, all’avviso riguardante l’aggiornamento del software disponibile, cliccare su Aggiorna.

A questo punto il sistema è pronto per installare (ma anche per aggiornare automaticamente) i programmi Google disponibili.

In alternativa, o in caso di problemi, è possibile utilizzare il metodo riga di comando.

Dopo aver aperto una finestra di terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale), digitare (o meglio, copiare e incollare) i comandi

sudo wget -q -O - http://dl.google.com/linux/\
linux_signing_key.pub|sudo apt-key add -
sudo apt-get update

Creare un file google.list nella directory /etc/apt/sources.list.d/ contenente i dati del repository:

sudo touch /etc/apt/sources.list.d/google.list
sudo chown `whoami`.`whoami` /etc/apt/sources.list.d/google.list
sudo cat > /etc/apt/sources.list.d/google.list << "EOF"
deb http://dl.google.com/linux/deb/ stable non-free
EOF
sudo chown root.root /etc/apt/sources.list.d/google.list

Aggiornare il database dei pacchetti:

sudo apt-get update

ed installare quello che si vuole, ad es.

sudo apt-get install picasa

Buon lavoro.

Repository Google per Linux

Google ha creato recentemente dei repository (archivi di pacchetti software) per facilitare l’installazione dei propri software su Linux.

In questo modo è possibile installare programmi come Picasa, Google Earth, ecc. con i comuni strumenti di gestione del software presenti sulle varie distribuzioni, come ad esempio apt-get su Ubuntu. L’installazione di Picasa su Ubuntu, per esempio, può essere fatta con il semplice comando

sudo apt-get install picasa

Repository e guide coprono tutte le più diffuse distribuzioni, come – oltre a Ubuntu – Fedora, Suse, Debian, ecc.

Ecco i link alle relative pagine di Google:

Per chi non avesse molta dimestichezza con l’inglese, pubblicherò nei prossimi giorni le istruzioni per Ubuntu in italiano.