Lastpass, e devi ricordare una sola password

Ho provato vari sistemi di gestione delle password in questi ultimi anni – ultimo dei quali Keepass, ma nessuno mi ha soddisfatto del tutto. Sappiamo poi che la memorizzazione delle password proposta dai browser non è affatto sicura, per non parlare di altri programmi che addirittura le salvano su file in chiaro.

Poi – grazie a LifeHacker – ho trovato Lastpass, mi sono trovato molto bene e non l’ho più lasciato. Lo trovo ottimo sia dal punto di vista della comodità d’uso che della sicurezza, e vi consiglio almeno di provarlo. E’ gratuito e funziona su quasi tutti i browser e sistemi operativi, anche per smartphone.

Anche Keepass ha estensioni e plugin praticamente per tutti i browser e sistemi operativi, ma sviluppati da programmatori indipendenti, con tutto quello che questo comporta in termini di sicurezza e supporto. Lastpass invece offre direttamente tutto questo; solo alcune versioni – prevalentemente per smartphone – richiedono l’account Premium (da $1 al mese).

Per quanto riguarda la semplicità d’uso, Lastpass offre moltissime funzionalità e possibilità di configurazione, ma io non le ho mai toccate! l’ho semplicemente installato sui miei browser (attualmente Firefox, Chrome e Chromium, sia su Ubuntu che su Windows) e ho lasciato che facesse lui. Dopo aver fatto login a Lastpass con la sua unica password principale, ogni volta che apro una pagina che richiede nome utente e password mi chiede se li voglio salvare. Ad ogni accesso successivo me li compilerà lui. Una volta inserite poi, se uso diversi browser – anche su più PC – con Lastpass, la compilazione sarà automatica anche su di essi.

In quanto a sicurezza, per accedere a Lastpass occorre inserire un’unica password principale. Sul suoi server vengono salvate solo le altre password, in forma pesantemente crittografata; quindi, anche se qualcuno dovesse impadronirsene, non riuscirebbe a decrittarle. L’unico passo importante – in fase di prima configurazione – è scegliere di non memorizzare la password principale sul PC.

Tra gli altri strumenti utili forniti da Lastpass nomino solo

  • l’importazione di credenziali da molti altri software, tra cui Firefox, Keepass, Roboform, file .csv, ecc.
  • una verifica sulla sicurezza delle password memorizzate (poco sicure, duplicate, ecc.)
  • password temporanee da usare quando siamo collegati a reti di cui non ci fidiamo
  • bookmarklet, utilizzabili quando lavoriamo su sistemi sui quali non possiamo installare l’estensione
  • note sicure, per memorizzare altre password, PIN, ecc. non inseribili tramite l’estensione.

Errore “pacchetto di cattiva qualità” installando pacchetti su Ubuntu 11.04

Sto provando la daily build di Ubuntu 11.04 Natty Narwhal.

Al di là della forzatura ad usare il desktop manager Unity invece di quello standard di Gnome, cosa sulla quale spero di scrivere qualcosa nei prossimi giorni, ho visto che ci sono un po’ di difficoltà ad installare alcuni pacchetti non presenti nei repository ufficiali, dopo averli scaricati dai rispettivi siti.

I software sui quali vedo presentarsi il problema sono Adobe Reader, Skype, Dropbox, TeamViewer, Google Chrome Google Talk Plugin e CrossOver, ma probabilmente la cosa succede con molti altri. I file .deb scaricati vengono aperti automaticamente dal programma software-center (o Gestore pacchetti) che dopo un po’ segnala l’errore Il pacchetto è di cattiva qualità – L’installazione di un pacchetto che viola gli standard qualitativi non è consentita… (in iglese The package is of bad quality – The installation of a package which violates the quality standards isn’t allowed…) e non può quindi completare l’installazione.

Questo errore è causato da un modulo incluso in software-center, chiamato Lintian, che controlla la congruenza dei pacchetti. Probabilmente verrà risolto prima del rilascio della versione 11.04 definitiva alla fine di aprile.

E’ comunque molto semplice bypassare il problema, in quanto gli stessi pacchetti possono essere installati sia con dpkg, che con gdebi, oppure anche con synaptic (Gestore pacchetti).

Per installare un file .deb con dpkg, da terminale, usare il comando:

sudo dpkg -i /<percorso>/nomepacchetto.deb

Con gdebi, invece:

sudo gdebi /<percorso>/nomepacchetto.deb

Per installarli con synaptic invece bisogna aprire il programma e aggiungere i pacchetti dal menù File -> Aggiungi pacchetti scaricati, dopodiché questi saranno presenti nell’elenco ed installabili.