Come configurare la ricerca dalla barra degli indirizzi di Firefox

Da quando Firefox ha arricchito di funzionalità la barra degli indirizzi, trasformandola nella cosiddetta Awesome Bar (Barra degli indirizzi intelligente, in italiano), questa dovrebbe permettere di effettuare le ricerche direttamente, senza dover andare sulla casella di ricerca alla sua destra (Ctrl + K). Per qualche motivo, però – come sul mio PC, da un po’ di tempo – la cosa non funziona, e ogni tentativo di ricerca fatto da lì finisce in errore; oppure potremmo volerne cambiare le impostazioni, come ad esempio il motore di ricerca usato.

Niente paura: il comportamento di ricerca della barra può essere configurato molto semplicemente. Basta aprire la pagina di configurazione (come forse avete già letto altre volte su questo blog o da qualche altra parte), trovare la voce relativa, e inserirvi il valore desiderato.

  1. Aprire Firefox,
  2. nella barra degli indirizzi, digitare: about:config,
  3. all’avvertimento sulla possibilità di fare danni, cliccare su “Starò attento, lo prometto”,
  4. cercare la voce desiderata digitando keyword.url nella casella “Cerca”,
  5. fare doppio clic sulla riga del parametro keyword.url e sostituire quanto presente con
    1. http://www.google.com/search?ie=UTF-8&oe=UTF-8&q=
      se si vuole usare Google come motore di ricerca,
    2. http://duckduckgo.com/?t=lm&q=
      se si vuole usare Duck Duck GO,
    3. http://search.yahoo.com/yhs/search?p=
      per Yahoo, oppure
    4. http://www.bing.com/search?q=
      per Bing.
  6. Cliccare su OK per confermare e chiudere la scheda di configurazione.

A questo punto il gioco è fatto. Provare a digitare qualche termine di ricerca nella barra degli indirizzi (Ctrl + L) e Invio per cercare.

Per altre informazioni sulla Awesome Bar, vedi qui: Mozilla Support – Barra degli indirizzi intelligente. Per le ricerche, in particolare: Mozilla Support -Effettuare ricerche utilizzando la barra degli indirizzi

Come installare Spotify in Ubuntu 12.04 e 12.10

spotify2

Spotify è il più utilizzato servizio di musica in streaming al mondo, e da ieri è disponibilie anche in Italia.

Per fruire della musica di Spotify ci sono app ufficiali per dispositivi mobili, un player web ancora in beta, e applicazioni desktop per MacOS, Windows e Linux.

La versione per Linux è ancora in versione sperimentale (preview), e viene fornita al momento solo per Debian/Ubuntu, su cui può essere installata con i seguenti semplici passi:

Aprire, dalla Dash di Unity, Sorgenti Software, cliccare su Altro software, poi su Aggiungi… e inserire:

deb http://repository.spotify.com stable non-free

poi Aggiungi sorgente e Chiudi (in alternativa si può aggiungere la stessa riga nel file /etc/apt/sources.list).

Ora, da una finestra di terminale, aggiungere la chiave pubblica del repository:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 94558F59

Infine aggiornare il database dei repository e installare il client:

sudo apt-get update && sudo apt-get install spotify-client

A questo punto la nuova applicazione potrà essere lanciata dalla Dash di Unity come tutte le altre.

Su un altro paio di distribuzioni Linux ho verificato che funziona benissimo la versione per Windows del software installata in Wine.

Via OMG! Ubuntu!/Spotify.

Glances, un nuovo monitor di sistema per Linux

Glances è un nuovo software libero con interfaccia testuale, sviluppato in Python, per monitorare computer Linux e BSD.

Ricorda un po’ top e htop, ma – anche rispetto a quest’ultimo, il più completo dei due – ha parecchie cose in più. Ad esempio visualizza anche l’occupazione dei dischi, il loro throughput, il traffico di rete, e soprattutto evidenzia in colori diversi, a prima vista (come dice il nome stesso) le grandezze che superano soglie predeterminate.

Glances è disponibile nei repository di diverse distribuzioni, ma non ancora in quelli di Ubuntu o Mint, sui quali può essere comunque facilmente installato, ad esempio tramite il gestore di pacchetti Python PyPi. In questo caso i comandi da eseguire sono:

sudo apt-get update
sudo apt-get install python-pip build-essential python-dev
sudo pip install Glances

A questo punto, lanciando il comando glances, vedremo un output simile a questo:

glances

I colori, in scala, dal verde al rosso, evidenziano i valori che superano le soglie d’attenzione.

Alcuni tasti speciali poi permettono di dare alcuni comandi: col tasto A, ad esempio, i processi vengono ordinati automaticamente a seconda di quale è il parametro più critico (CPU, IO o memoria), con C vengono invece ordinati per utilizzo di CPU, con M per occupazione di memoria, ecc. L’elenco completo dei comandi compare premendo il tasto H.

Glances funziona anche in modalità client/server, lanciandolo con glances -s sulla macchina da monitorare, e con glances -c @server su quella nella quale vogliamo visualizzare i dati.

Il comportamento del programma è altamente configurabile tramite il file /etc/glances/glances.conf. Questo file però non sarà presente sul vostro sistema se avete installato tramite PyPi, e in tal caso potrete scaricarne un modello da https://gist.github.com/4647457.

Via Linuxaria.

hey è la tua immagine del profilo nuovo? No, è un virus che arriva via Skype

Si sta diffondendo molto velocemente, da ieri negli USA e da oggi anche in Italia, un nuovo malware. Arriva tramite messaggi dai contatti di Skype che dicono

hey è la tua immagine del profilo nuovo? http://goo.gl/<omissis>?profile=username

o, in inglese,

lol is this your new profile pic? http://goo.gl/<omissis>?img=username

e inducono a cliccare su un link fraudolento che scarica e, sui PC Windows, installa un file (Skype_todaysdate.zip) contenente una variante del già conosciuto trojan Dorkbot, diffusosi tempo fa tramite Facebook. I software antivirus rilevano il worm come TROJ_DLOADER.IF, WORM_DORKBOT.IF o WORM_DORKBOT.DN.

Pare che il malware, una volta installatosi sul PC, possa trafugare credenziali di vari siti, quali Facebook, Twitter, Google, Paypal e altri, ma anche causare problemi alla connessione di rete, oltre che scatenare attacchi DDoS verso altri server.

Può anche essere che – come la vecchia versione di Dorkbot – ad un certo punto il worm disabiliti l’accesso dell’utente ai documenti salvati nel PC, chiedendo un riscatto di $200 entro 48 ore per “liberarli”.

L’attacco è stato segnalato già ieri in Italia da la Repubblica:

Skype, attenzione al nuovo virus “Dorkbot” chiede soldi per i vostri file – Repubblica.it.

Altre informazioni in via di aggiornamento si trovano sul sito di Trend Micro:

Trend Micro – Skype worm spreading fast

Come ripulire il PC

Al momento, dopo vari test con diversi programmi antimalware, pare che lo strumento più efficace sia la scansione con lo scanner online gratuito di Eset, disponibile a questo link:

http://www.eset.com/home/products/online-scanner/

Dopo aver eliminato le tracce del trojan è opportuno controllare le impostazioni della connessione di rete, dove potrebbe aver modificato gli indirizzi dei server DNS.

Come abilitare il visualizzatore PDF di Firefox 15

Delle 3 funzionalità nascoste nel nuovo Firefox 15, probabilmente la più utile è il visualizzatore interno di file PDF. Il visualizzatore di Mozilla infatti (basato su HTML5 e JavaScript) evita di dover lanciare Adobe Reader ogni volta che si vuole leggere un documento PDF, guadagnando in velocità, ed evita i problemi di sicurezza cui molte versioni – soprattutto se datate – del prodotto di Adobe sono soggette.

Per abilitarlo, una volta certi di avere la versione 15 di Firefox, bisogna digitare nella barra dell’indirizzo “about:config” e premere Invio. A questo punto occorre accettare l’avviso sui possibili danni che potremmo causare se non stiamo attenti a quello che modifichiamo, e scrivere nella casella di ricerca “pdfjs.disabled”.

Ora si deve cliccare col tasto destro sull’unico parametro che comparirà nella lista sottostante, e poi su “Imposta”.

A questo punto il visualizzatore è abilitato, per cui basta andare a visitare un sito che ospiti dei documenti in formato PDF per provarlo.

Enable the Built-in PDF Reader in Firefox 15.

Scarica intere cartelle Dropbox sul tuo dispositivo Android

Dropbox è comodissimo per tanti motivi, e con la sua applicazione ufficiale installata sul proprio smartphone o tablet Android si ha a disposizione i propri documenti in qualunque momento. O quasi, perché occorre una connessione dati attiva. E poi, se si ha bisogno di una o più intere cartelle, magari di notevoli dimensioni, la cosa non è agevole.

Folder Downloader for Dropbox – dell’italiano Dario Solera – disponibile su Google Play, risolve proprio questo problema, cioè consente di scaricare comodamente intere cartelle sul proprio aggeggio Android.

Una volta installata l’app e autenticatisi su Dropbox con le proprie credenziali, è sufficiente scegliere la directory da scaricare, tenerci sopra il dito, scegliere “Download to…”, selezionare la destinazione e… aspettare.

Folder Downloader for Dropbox – Android Apps on Google Play.

Come vedere in diretta Euro 2012 su Linux

È possibile vedere il campionato europeo di calcio UEFA Euro 2012 anche su un PC Linux, se non avete la possibiltà di farlo in TV.

Un primo metodo consiste nell’installare un client SopCast. SopCast è un protocollo P2P che consente di vedere gratuitamente parecchi canali TV. I migliori client SopCast per Linux sono probabilmente SopCast Player e TV Maxe. Entrambi elencano vari canali che trasmettono Euro 2012, ma è possibile aggiungerne altri dopo averli cercati con Google.

Per installare TV Maxe su Ubuntu è sufficiente usare i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:venerix/blug
sudo apt-get update
sudo apt-get install tv-maxe

Così com’è, TV Maxe fornisce un’elenco di canali TV romeni, ma altri canali sono disponibili sulla sua pagina wiki. Per installarlo invece su altre distribuzioni Linux occorre vedere qui: TV Maxe download page.

L’installazione di SopCast Player richiede invece questi comandi:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/sopcast
sudo apt-get update
sudo apt-get install sopcast-player

Via How to watch UEFA Euro 2012 live (online) under Linux ~ Web Upd8: Ubuntu / Linux blog.

Gnome Shell Extensions Updater aggiorna tutte le estensioni automaticamente

Novità per chi usa Gnome 3 (Gnome Shell): avevo scritto pochi giorni fa che le eventuali estensioni installate andavano aggiornate manualmente. È ora disponibile Gnome Shell Extensions Updater, che controlla ogni 5 giorni se ci sono degli aggiornamenti e consente di installarli con un unico clic.

Gnome Shell Extensions Updater è disponibile sul sito di Gnome Extensions, ma è installabile anche tramite GIT. In Ubuntu, ad esempio, occorre prima installare quest’ultimo, con il comando:

sudo apt-get install git-core

dopodiché si può installare il nuovo pacchetto con:

cd git clone git://github.com/eonpatapon/gnome-shell-extension-updater.git
cd gnome-shell-extension-updater
./install.sh

Via GNOME Shell Extensions Updater ~ Web Upd8: Ubuntu / Linux blog.

Come abilitare il menù globale di LibreOffice su Ubuntu 12.04

LibreOffice su Ubuntu ha per default il global menu disabilitato, quindi, al contrario delle altre applicazioni, le voci di menù compaiono nella vecchia barra del menù all’interno della finestra del programma (tra l’altro, nei miei menù, molte voci sono sostituite da tratti, quindi illeggibili). Inoltre in questo modo la nuova interfaccia HUD in questo modo non è disponibile.

Se si vuole abilitare il menù globale, per uniformarlo alle altre applicazioni, risparmiare un po’ di spazio sullo schermo e avere HUD , è sufficiente installare il pacchetto lo-menubar.

Per fare questo basta lanciare, da una finestra di terminale (Ctrl + Alt + T), il comando

sudo apt-get install lo-menubar

Se avete libreoffice aperto, chiudetelo e riapritelo, e… voilà, il gioco è fatto!

Via Liberian Geek.

SpaceSniffer analizza l’occupazione di spazio su disco (Windows)

Tra i vari analizzatori di spazio su disco per Windows, SpaceSniffer mi sembra attualmente il migliore. È freeware, non occorre installarlo, gira su tutte le versioni di Windows dal 2000 in poi ed è abbastanza veloce.

La visualizzazione è del tipo a Treemap, un po’ come nel buon vecchio SpaceMonger. Come quello permette di zoomare su qualunque directory, ma offre anche la possibilità di filtrare per tipo di file o dimensioni, di esportare i risultati in file di testo, e varie altre opzioni.

In più, è italiano.