Come installare AVG Free Antivirus su Ubuntu

Linux normalmente non ha bisogno di antivirus in quanto, sebbene esistano virus e worm che lo possono infettare, sono comunque molto rari, e il sistema operativo in sè, purchè sia tenuto aggiornato, è molto meno vulnerabile di Windows. Tuttavia può far comodo, magari per avere la possibilità di ripulire una partizione Windows o qualche altro PC sulla rete, averne uno pronto all’uso.

AVG Anti-Virus è uno dei pochi gratuiti disponibili anche per GNU/Linux – attualmente nella versione 7.5. E’ disponibile in formato RPM o DEB per le più diffuse distribuzioni (Fedora, SUSE, Mandriva, Debian, Ubuntu, ecc.)

L’installazione su Ubuntu può essere fatta scaricandolo dal sito del produttore e installandolo tramite GDebi, oppure con queste due semplici righe di comando (da terminale):

wget http://www.avg.com/filedir/inst/avg75fld-r51-a1243.i386.deb
sudo dpkg -i avg75fld-r51-a1243.i386.deb

Installato il programma, si scoprirà che l’interfaccia è molto amichevole e praticamente uguale a quella della versione per Windows.

avg-free-antivirus-per-linux

Il database dei virus va subito aggiornato. Sulla mia installazione, cliccando su “Update” mi dice che non sono autorizzato ad eseguire “avgupdate”, per cui ho lanciato l’aggiornamento con il comando

sudo avgupdate -o

Pare poi che questa versione gratuita non rimuova i file infetti trovati ma li segnali soltanto. La cosa dovrebbe essere risolvibile modificando i file di configurazione.

Via Linux on Desktop.

AGGIORNAMENTO (05/08/2009): AVG 7.5 da un paio di mesi non è più disponibile, mentre lo è la nuova versione 8.5, che si trova qui: http://free.avg.com/download?prd=afl#tba1 ma che però funziona solo da riga di comando .
In alternativa è possibile scaricare Antivir Personal per Linux qui: http://www.free-av.com/en/download/download_servers.php.

Visualizza graficamente cosa succede all’avvio di Linux con Bootchart

Bootchart è un programma che analizza l’avvio di Linux e rappresenta su un grafico l’occupazione di CPU, l’utilizzo del disco e tutti i processi con relativi tempi e dipendenze.

Perfetto per ottimizzare l’avvio del PC o anche solo per curiosità.

Ecco un grafico d’esempio generato sul mio PC (cliccare sull’immagine per ingrandirla).

bootchart-grafico-avvio

E’ disponibile gratuitamente con licenza GNU GPL, in versione sorgente o compilata per le per le principali distribuzioni. E’ anche presente nei repository di Debian e Ubuntu, sui quali quindi per installarlo è sufficiente il comando

sudo apt-get install bootchart

Una volta installato, al riavvio successivo salverà il grafico nella directory /var/log/bootchart/.

Via go2linux.org.

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Deputati pianisti, impronte digitali, scotch e gelatina

Saprete ormai tutti che in parlamento sta per essere introdotto un sistema biometrico per il controllo delle impronte digitali, allo scopo di impedire che sia possibile per qualcuno votare anche al posto di un altro (gli ormai famosi “pianisti”). Non commento sul fatto che la scelta di utilizzare o meno il sistema sia volontaria, né su quello che 19 parlamentari abbiano già detto che non se ne avvarranno (mentre un centinaio si deve ancora pronunciare), ma ho solo qualche dubbio sull’affidabilità del sistema.

E’ già stato ampiamente dimostrato, infatti, che gli apparecchi di rilevazione delle impronte digitali, anche quelli sofosticatissimi (e quindi costosissimi), sono facilmente ingannabili. Solo due esempi:

Punto Informatico: La gelatina inganna gli scanner biometrici

Il Disinformatico: Scanner d’impronte da 44 milioni di dollari battuti dal nastro adesivo

Controlli parentali con OpenDNS

Se vogliamo limitare la navigazione su Internet impedendola per certi tipi di siti, ad esempio, sul PC di casa quelli “per adulti”, o in ufficio anche per le “social networks” (myspace, facebook, ecc.), o anche solo aumentare la protezione da phishing e adware, ci sono varie soluzioni. Per chi usa Windows Vista, alcuni controlli sono inclusi nel sistema operativo. Altrimenti si può acquistare uno degli appositi software in commercio, alcuni anche molto validi. Un’altra soluzione possibile è utilizzare un analogo software, ma gratuito.

Una terza soluzione, gratuita e da alcuni punti di vista molto più versatile, è l’uso di OpenDNS.

OpenDNS funziona così: dopo essersi registrati occorre modificare la configurazione della rete sul proprio PC in modo che usi i server DNS di OpenDNS invece di quelli forniti dal nostro provider – operazione, questa, molto semplice e guidata passo passo dalle istruzioni fornite sul sito.

opendns-dns-servers

A questo punto, tramite il Dashboard (pannello di controllo) presente sul sito di OpenDNS possiamo impostare i filtri come vogliamo, grazie ad alcuni livelli predefiniti ma anche una grande quantità di personalizzazioni.

opendns-flitering-levels

Questa soluzione, non richiedendo nessuna installazione di software ma solo una modifica alle impostazioni della rete, è utilizzabile con qualunque sistema operativo e dispositivo collegabile ad Internet. Nel caso poi si vogliano filtrare più computer contemporaneamente è possibile configurare per l’utilizzo del servizio il nostro router. Questo applicherà gli stessi blocchi a tutti i dispositivi che si collegano ad Internet tramite esso. Chiaramente, se abbiamo a che fare con utenti che sanno mettere mano alla configurazione di un PC (o di un router), non dobbiamo fornirgli le password degli account che consentono di modificarla.

OpenDNS offre anche altre funzionalità, come la possibilità di correggere automaticamente errori di digitazione, di impostare scorciatoie per i siti più visitati, supporto email gratuito, statistiche su navigazione e siti bloccati, ecc. Offre inoltre servizi per reti di aziende, scuole, ecc.

Lo sto usando da un po’ di tempo e devo dire che funziona molto bene, sia in termini di velocità che di affidabilità e precisione (nel senso che raramente lascia aprire un sito che voglio sia bloccato).

Immagini: da OpenDNS.

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Pubblicata una correzione provvisoria per l’ultima falla di Internet Explorer

prevx-ie-patch

Nei giorni scorsi è scoppiato il bubbone dell’ultimo grave problema di sicurezza di Internet Explorer, che può consentire a malintenzionati di impadronirsi dei PC che si collegano a siti internet compromessi (che pare siano già oltre 10.000).

Il problema è serio, in quanto, affliggendo le versioni 5, 6 e 7 di Internet Explorer, che è ancora il browser più utilizzato al mondo – circa il 70% del mercato – può colpire molti milioni di PC – e pare che due milioni lo siano già stati.

Ieri persino i telegiornali e giornali radio italiani ne hanno parlato, e un ufficiale della Guardia di Finanza consigliava a tutti gli italiani di risolvere, almeno provvisoriamente, cercando e rinominando il file OLE32.DLL. La cosa mi ha lasciato un po’ perplesso, dato che questo è un file di sistema normalmente “sano” di Windows, ma pare che effettivamente sia un rimedio efficace, fin quando non verrà pubblicata una correzione ufficiale.

Microsoft infatti non ha ancora rilasciato una patch ufficiale per il problema, ma ne renderà disponibile una straordinaria oggi. Un “fix” non ufficiale però è stato rilasciato dal produttore britannico di software per la sicurezza Prevx. Per chi ha abilitato gli aggiornamenti automatici di Windows poi, la correzione ufficiale di Microsoft verrà installata automaticamente quando disponibile, oppure lo si potrà fare manualmente lanciando Windows Update.

Io (e molti altri) anziché consigliarvi di cancellare file usati da Windows, vi propongo di iniziare ad usare un browser alternativo, come ad esempio Firefox, Opera o Chrome. E’ provato che sono tutti più sicuri di Internet Explorer, inoltre sono più veloci, hanno più funzionalità e queste, almeno per Firefox, possono essere estese grazie alle “aggiunte” sviluppate anche da terzi.

La patch di Prevx può essere scaricata qui: www.prevx.com/ie7.asp

Via Lifehacker.

AGGIORNAMENTO (18/12/2008): Come previsto, Microsoft ha pubblicato ieri sera l’aggiornamento che risolve il problema, e che può essere scaricato direttamente da qui:

Microsoft Security Bulletin MS08-078 – Critical

oppure, più comodamente, tramite Windows Update (da Internet Explorer -> Strumenti -> Windows Update). Per scaricare il file giusto dalla pagina di cui sopra, andare nella tabella “Affected software”, individuare la riga corrispondente alla propria combinazione Windows/IE, e cliccare sul link della colonna “Component”.

Via Techmeme.

Cancellare completamente tutti i dati da un hard disk

Nel caso dobbiamo ripulire un disco rigido che non ci serve più, perché ad esempio cediamo il PC o lo buttiamo via, non è sufficiente cancellare i nostri dati affinché non possano più essere letti, e non basta neppure formattarlo. Bisogna invece utilizzare un programma apposito che rimuova in modo sicuro i file.

Uno dei migliori software in circolazione per svolgere questo tipo di operazione è DBAN (Darik’s Boot and Nuke). E’ un software gratuito e open source che crea un CD di avvio (o un floppy, o una memoria USB) basato su Linux, con cui avviare il PC e procedere alla cancellazione completa del contenuto degli hard disk, in modo automatico – se si vuole – o manuale, con uno dei diversi metodi a disposizione.

Screenshot: da sourceforge.net.

ZoneAlarm 2009 Pro gratis solo per oggi

Oggi e solo oggi (dalle 14, per 24 ore) l’ottimo firewall software per Windows ZoneAlarm 2009 Pro sarà scaricabile gratuitamente.

ZoneAlarm è disponibile anche in versione gratuita per uso personale, ma la versione Pro – che costa normalmente € 49,99, fornisce in più antivirus, antispam, controlli parentali e diverse altre funzionalità.

Qui c’è l’annuncio dell’offerta, mentre la pagina del prodotto è qui:

ZoneAlarm 2009_Pro -_Firewall_and_Antispyware

Il link per lo scaricamento verrà pubblicato sul sito del produttore all’ora esatta dell’inizio dell’offerta.

Da DownloadBlog.

AGGIORNAMENTO: Con un po’ di fatica sono riuscito ad accedere alla promozione. La pagina giusta è quella dell’annuncio: http://download.zonealarm.com/bin/free/sum/index.html. Registrandosi si riceve un email con link per il download e codice di attivazione. Ci sono 7 giorni di tempo per scaricare e la licenza sarà valida per un anno. Attenzione: Gmail mi ha messo questo messaggio nello Spam (e mi segnala che i link contenuti potrebbero non essere affidabili).

Ecco la navigazione in incognito di Firefox 3.1

Sull’ultima nightly build – cioè versione preliminare di test non ufficiale – di Firefox 3.1, abbiamo il primo rilascio della modalità di navigazione privata, o in incognito per il browser di Mozilla. Questa modalità permette di navigare senza lasciare traccia sul computer di quello che si fa, e per questo è chiamata – in inglese – private browsing o porn mode (anche se le motivazioni per non voler lasciare traccia della propria attività potrebbero essere ben più nobili di quanto questo termine possa lasciar pensare).

Per attivare la modalità occorre cliccare su Private browsing (versione inglese) nel menù Tools.

Firefox chiederà conferma,

dopodiché chiuderà tutte le schede aperte – che verranno riaperte automaticamente all’uscita dalla navigazione privata – e visualizzerà una pagina di informazioni.

Da questo momento in poi non memorizzerà più nessuna traccia della navigazione.

Resta il fatto che in tutte le versioni precedenti di Firefox è possibile, in ogni momento, eliminare tutte le informazioni salvate tramite il comando Elimina i dati personali… o la combinazione di tasti Ctrl+Maiusc+Canc.

Via Lifehacker.