Come installare Spotify in Ubuntu 12.04 e 12.10

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Spotify è il più utilizzato servizio di musica in streaming al mondo, e da ieri è disponibilie anche in Italia.

Per fruire della musica di Spotify ci sono app ufficiali per dispositivi mobili, un player web ancora in beta, e applicazioni desktop per MacOS, Windows e Linux.

La versione per Linux è ancora in versione sperimentale (preview), e viene fornita al momento solo per Debian/Ubuntu, su cui può essere installata con i seguenti semplici passi:

Aprire, dalla Dash di Unity, Sorgenti Software, cliccare su Altro software, poi su Aggiungi… e inserire:

deb http://repository.spotify.com stable non-free

poi Aggiungi sorgente e Chiudi (in alternativa si può aggiungere la stessa riga nel file /etc/apt/sources.list).

Ora, da una finestra di terminale, aggiungere la chiave pubblica del repository:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 94558F59

Infine aggiornare il database dei repository e installare il client:

sudo apt-get update && sudo apt-get install spotify-client

A questo punto la nuova applicazione potrà essere lanciata dalla Dash di Unity come tutte le altre.

Su un altro paio di distribuzioni Linux ho verificato che funziona benissimo la versione per Windows del software installata in Wine.

Via OMG! Ubuntu!/Spotify.

Amazon Cloud Drive e Cloud Player, musica e file nella nuvola



Amazon introduce Cloud Drive e Cloud Player, per salvare in un unico spazio su Internet musica (e altri dati), ed ascoltarla dovunque ci si trovi.

Cloud Drive è un disco virtuale nella “nuvola” di Internet, ospitato dai server di Amazon, , sul quale possono essere salvati file di ogni tipo (attenzione: i termini di utilizzo impongono che se ne abbiano i diritti). Ogni utente registrato su Amazon.com ha in dote uno spazio gratuito di 5 GB, che viene ampliato a 20 al primo acquisto di un album mp3. Ogni successivo acquisto di mp3 viene automaticamente salvato su Cloud senza intaccare il limite di spazio. Sono poi disponibili piani a pagamento.

Cloud Player invece è un lettore musicale con il quale si può ascoltare la musica salvata su Cloud Drive – e acquistarne di nuova – sia col PC (versione Web) che con un dispositivo Android. Cloud Player Web è attualmente disponibile per Internet Explorer, Firefox, Safari per Mac, e Chrome.

Nonostante sia il comunicato stampa che le pagine di Amazon MP3 dicano che il servizio è disponibile solo per i clienti USA, essendo registrato su Amazon.com ho potuto caricare alcuni dei miei file MP3 e ascoltarli senza problemi col mio Firefox. L’applicazione per Android, invece, che dovrebbe permettere di ascoltare la musica salvata sul cloud con smartphone e tablet basati su questo sistema operativo, pare proprio non sia disponibile in Italia, né su Android Market né su Amazon AppStore.

Variare la velocità dei video in YouTube

Nei browser che supportano HTML5 (Chrome, Safari 4 e Internet Explorer con Google Chrome Frame), è possibile visualizzare i video di YouTube in modalità HTML5 anziché Flash.

If your browser supports HTML5 you can opt into the experimental HTML5 video playback on YouTube. Not only will you get smoother video playback—goodbye Flash!—but you’ll be able to speed up and slow down your videos.

Così facendo, non solo la visione sarà più fluida, ma sarà anche possibile modificare la velocità del video senza stravolgere l’audio. La cosa potrebbe tornare molto utile – ad esempio – a chi voglia imparare qualche trucchetto dai suoi musicisti preferiti.

via Enable Variable Speed Playback in YouTube – YouTube – Lifehacker.

iPod e Linux

Pare non ci sia modo di sfruttare appieno un iPod di nuova generazione – in particolare uno Shuffle III – con le applicazioni disponibili per Linux (che pure sono tante). Occorre per forza iTunes in versione 9. Ho provato allora ad installare iTunes su Ubuntu con Wine. Funziona in tutto e per tutto tranne che per le porte USB, quindi non vede l’iPod. Qualche settimana fa allora, con riluttanza, ho deciso di installare in VirtualBox una macchina virtuale Windows XP, che uso solo per questo scopo.

Per qualche giorno il tutto ha funzionato benissimo, fino a quando il gestore aggiornamenti Apple mi ha suggerito di aggiornare iTunes alla versione 9.0.3. A questo punto il software ha cominciato ad andare in crash con errore sconosciuto pochi secondi dopo ogni avvio.

Dopo un po’ di ricerche e molte prove, ho trovato quella che pare essere al momento l’unica soluzione possibile: fare quello che in gergo si chiama downgrade, cioè disinstallare iTunes 9.0.3 e reinstallare la versione precedente, la 9.0.2, scaricabile da OldApps.com.

Attenzione, però: VirtualBox in versione open source (OSE, quello installabile su Ubuntu direttamente dai repository), non supporta le porte USB. Occorre quindi installare la versione con licenza Personal Use and Evaluation License (PUEL), scaricabile da questa pagina.

Immagine: da apple.com.

Songbird 1.2 supporta iTunes e Last.fm

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Il nuovo Songbird 1.2 introduce diverse importanti novità, tra cui il supporto bidirezionale per iTunes, quello per Last.fm, l’organizzazione automatica (facoltativa) della libreria musicale e l’equalizzatore.

Oltre a questo dovrebbe essere migliorata la velocità generale del software e ridotti di molto i crash.

Via Lifehacker/Songbird Blog.

E’ arrivato Songbird 1.1

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E’ stata rilasciata la versione 1.1 del promettente player musicale Songbird.

Con questa release sono state migliorate la velocità e l’utilizzo di memoria, sono stati risolti i problemi di crash (per quanto mi risulta frequenti nella versione 1.0), è stata aggiunta la possibilità di inserire le copertine dei CD semplicemente trascinando l’immagine, e qualche altra funzionalità minore.

Songbird è gratuito e può essere scaricato qui, per Windows, Mac o Linux, oppure aggiornato cliccando su Help -> Check for Updates.

Via Lifehacker.

Le case discografiche si arrendono al P2P

Al Midem di Cannes, presentando il “Digital Music Report 2009”, in cui risulta chiaramente che (ancora) oggi il 95% della musica scaricata on line è illegale, le major discografiche, insieme alle loro principali associazioni, gettano infine la spugna nella guerra contro il peer-to-peer, i pirati, e tutti quelli che scaricano musica senza pagare. Si sono resi finalmente conto che la strada da seguire è un’altra, rendere disponibili i brani facilmente, a prezzi bassi e senza lucchetti (DRM).

Ecco qualche citazione dei rappresentanti delle major, ma vi consiglio di leggere l’articolo di Repubblica completo.

“Il file sharing on line va trasformato in un opportunità, in una fonte di ricavi.”

“La lotta al downloading non ha prodotto risultati rilevanti. C’è bisogno di un nuovo approccio al problema del file sharing.”

“Basta fare guerra a chi scarica la musica su Internet. Mandarli in galera non ci farà guadagnare un solo dollaro in più.”

“Se potessimo avere una licenza in grado di far pagare a chi si connette a Internet un solo euro al mese per poter scaricare liberamente la musica, l’industria potrebbe guadagnare 500 milioni di euro al mese.”

Da Repubblica.it

AGGIORNAMENTO: Consiglio anche di leggere l’interessante commento di Stefano Quintarelli.

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E’ uscito Songbird 1.0

E’ stata rilasciata ieri la prima versione definitiva del media player open source Songbird, di cui ho scritto qualche giorno fa, in occasione della pubblicazione della sua Release Candidate.

Songbird 1.0 risolve alcuni problemi risontrati nella versione preliminare precedente, e aggiunge l’estensione QuickTime Playback, che permette di ascoltare brani musicali acquistati con iTunes. Considerando che è presente anche il supporto per iPod, forse abbiamo anche una valida alternativa a iTunes di Apple.

Via Lifehacker.