Scarica video da Youtube (e qualche altro sito) con un semplice comando

youtube-dl è un semplice programma a riga di comando per scaricare video da Youtube, Vimeo e diversi altri siti.

È multipiattaforma, e funziona su Windows, Mac OS X e Linux, ma richiede l’interprete Python. E’ open source e gratuito.

Può essere scaricato dal suo sito, o installato, ad esempio su Ubuntu, con il comando

sudo apt-get install youtube-dl

Per scaricare un video è sufficiente eseguirlo così:

youtube-dl http://www.youtube.com/watch?v=o7NmeXxj8Ik

ovviamente sostituendo l’URL con quello del filmato desiderato, ma ci sono parecchie opzioni aggiuntive a disposizione.

Come installare LibreOffice su Ubuntu via repository

Quasi due ani dopo l’acquisizione di OpenOffice.org da parte di Oracle crescono il malcontento degli sviluppatori e la preoccupazione degli utenti e dei manutentori delle principali distribuzioni Linux che installano come suite di produttività questa che è la più diffusa tra quelle open source.

L’alternativa ad oggi più promettente è il fork di OpenOffice chiamato LibreOffice. Tanto che sia Ubuntu che Fedora e openSUSE hanno già deciso di passare a quest’ultima.

LibreOffice, che proprio in questi giorni è arrivato alla versione 3.3.0, è ancora ovviamente molto simile al suo fratellastro, ma già presenta alcune significative migliorie, tra le quali – ad esempio – l’importazione di documenti nei formati Microsoft Works, Lotus Word Pro e soprattutto PDF.

Chi volesse provare la nuova suite  può farlo, sia su Linux, Mac OSX e Windows, scaricandola dal suo sito.

Per chi invece utilizza Ubuntu e la vuole installare invece tramite repository, godendo di tutti i vantaggi che questo offre – installazione di tutti gli altri pacchetti necessari (dipendenze) e aggiornamenti automatici in primis, può farlo grazie al metodo che indico qui sotto.

Attenzione perché 1) il repository utilizzato non è ancora ufficiale ma un PPA e 2) questa procedura rimuove automaticamente OpenOffice.

  1. Aggiungere il repository PPA, con il comando:
    sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
  2. Aggiornare il database dei pacchetti:
    sudo apt-get update
  3. Installare i pacchetti necessari:
    sudo apt-get install libreoffice libreoffice-gnome libreoffice-help-it libreoffice-l10n-it

via iManiacs/Lex Naturalis

ncdu visualizza l’occupazione di spazio disco su Linux

Su Linux – al contrario di Windows – esistono molti strumenti per vedere l’occupazione dei dischi, a partire da quelli grafici, come l'”Analizzatore di utilizzo del disco” di Gnome, per arrivare a tutti quelli da riga di comando.

Questi ultimi, in particolare, sono molto utili per gli amministratori di sistema, che spesso si collegano a sistemi remoti in modalità testo. E in genere ce la si cava abbastanza bene con gli strumenti standard: df per l’occupazione globale delle partizioni, du per quella delle directory, ed eventualmente qualche script che ne faciliti la lettura dei risultati.

Ma recentemente ho scoperto ncdu, un software scritto in ncurses (da cui l’acronimo NCurses Disk Usage), che quindi gira in emulazione di terminale ma fornisce un’interfaccia “quasi grafica”, che all’avvio effettua una veloce scansione a partire dalla directory scelta, e mostra in ordine l’occupazione di spazio di tutte le sottocartelle e i file.

In modo molto rapido, usando solo la tastiera, consente di navigare tra i contenuti, ed eventualmente cancellarli, aggiornando all’occorrenza i risultati.

E’ quindi uno strumento di eccezionale comodità, soprattutto quando si vuole capire rapidamente se e come si può fare spazio su un disco quasi pieno.

ncdu è un software abbastanza diffuso, per cui può essere installato direttamente dai gestori di pacchetti delle maggiori distribuzioni – ad esempio, su Ubuntu, con il comando:

sudo apt-get install ncdu

Altrimenti può essere scaricato come codice sorgente dal suo sito – dev.yorhel.nl/ncdu – su cui sono anche riportati i link ai pacchetti già compilati per la principali distribuzioni (FreeBSD, MacOS X e Solaris comprese).

Prima versione stabile di Chrome per Linux e Mac

We’re particularly excited to bring Chrome for Mac and Linux out of beta, and introduce Chrome’s first stable release for Mac and Linux users.

Il browser Google Chrome, che si sta diffondendo molto rapidamente – pare soprattutto a spese di Firefox – è uscito dalla fase beta nelle versioni per Mac OS X e Linux con il rilascio delle prime versioni stabili, scaricabili da google.com/chrome.

via Google Chrome Blog: A new Chrome stable release: Welcome, Mac and Linux!.

Firefox 3.6 ufficialmente disponibile

Mozilla Foundation ha reso disponibile la versione definitiva di Firefox 3.6.

Le novità principali di questa nuova release sono:

  • maggiore velocità di avvio, nella visualizzazione delle pagine e nell’esecuzione del codice JavaScript
  • installazione istantanea dei temi disponibili su Personas Gallery
  • notifica delle estensioni obsolete
  • apertura di video a tutto schermo
  • supporto ai font WOFF (Web Open Font Format)

Firefox 3.6 è scaricabile gratuitamente, per Windows, Linux e Mac OS X, in oltre 70 lingue, qui:

http://www.mozilla.com/en-US/firefox/upgrade.html

Qui invece le note di rilascio (in inglese) sulla nuova versione: Firefox 3.6 Release Notes

Picasa 3.5 ha anche il riconoscimento facciale

picasa-3.5-riconoscimento-facciale

Picasa 3.5 implementa sul desktop la funzionalità di riconoscimento facciale già presente sulla versione web.

Appena installato comincia a fare la scansione delle foto indicizzate, individua i visi e li raggruppa per somiglianza. Se poi abbiamo un account Google, possiamo collegare le facce ai nostri contatti. Ovviamente c’è da aspettarsi qualche errore, ma questa funzionalità può risultare molto utile.

Il nuovo Picasa introduce anche il geotagging delle immagini su Google Maps tramite Google Earth.

Picasa 3.5 è disponibile gratuitamente per Windows e Mac OS X. Purtroppo per Linux è ancora alla 3.0, ma se lo si installa dai repository verrà aggiornato automaticamente appena disponibile la nuova versione.

Immagine: da Google Operating System.

E’ arrivato Opera 10

opera-10

E’ finalmente arrivata ieri la versione definitiva di Opera 10.

Opera è un ottimo browser gratuito, disponibile per Windows, Mac e Linux. La versione 10 – che sto provando su Ubuntu – presenta tra le principali novità, la compressione Turbo per velocizzare la navigazione, una nuova barra delle schede movibile e con anteprime delle pagine aperte, un nuovo Speed Dial e una interfaccia ridisegnata.

Arriva Pidgin 2.6, con video e voce di Google Talk

pidgin

E’ uscita la versione 2.6 del popolare client di instant messaging Pidgin, che consente di unificare in un unico programma gli account MSN, ICQ, Google Talk, AIM, MySpaceIM, Yahoo! e parecchi altri (e, tramite plugin, anche Facebook IM, Skype IM, Twitter, ecc.).

La nuova versione 2.6 a come principale novità il supporto per la voce e i video di Google Talk, oltre a molte altre migliorie e correzioni di bug.

Pidgin 2.6 è open source e disponibile gratuitamente, anche in italiano, per Windows, Mac OS X e Linux.

Su Ubuntu, Pidgin può essere installato anche dai repository (quindi può essere installata direttamente con Synaptic o con il comando “sudo apt-get install pidgin”), ma in genere non è aggiornatissimo. Per installare l’ultima versione e tenerla aggiornata automaticamente tramite il gestore dei pacchetti occorre utilizzare la versione PPA installandola con i seguenti comandi:

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com  67265eb522bdd6b1c69e66ed7fb8bee0a1f196a8
echo deb http://ppa.launchpad.net/pidgin-developers/ppa/ubuntu `lsb_release --short --codename` main | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/pidgin-ppa.list
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade pidgin

Ad oggi, pur essendo disponibile l’update 2.6.1, questo metodo sul mio Ubuntu 9.04 installa la 2.5.8, mentre la 2.6.1 è scaricabile per Linux in formato sorgente e andrebbe compilata manualmente. Immagino che nei prossimi giorni mi verrà proposto automaticamente l’aggiornamento.