Come rimuovere account Google da Firefox

Chi ha più account Google può memorizzarne le impostazioni sul browser e passare velocemente da uno all’altro (qui e qui le istruzioni ufficiali di Google), eventualmente con l’aiuto di un gestore di password come il comodissimo Lastpass.

Se però, come è successo recententemente a me, si fatica in questo modo ad accedere al profilo desiderato, e il browser continua ad aprire sempre lo stesso – magari quello che non ci serve più e vogliamo rimuovere – è possibile risolvere semplicemente ripulendo la cache e i cookies del browser.

Ad esempio, su Firefox (nel mio caso la versione 25 – ma la sostanza non cambia per altre versioni o altri browser) i passi da eseguire sono questi:

  1. dal menù Strumenti (o dal pulsante Firefox) cliccare su Opzioni e poi su Privacy,
  2. cliccare su cancellare la cronologia recente, selezionare soltanto Cache e premere Cancella adesso
  3. cliccare su rimuovere i singoli cookie,
  4. nella casella Cerca digitare google.com e premere Rimuovi tutti i cookie,
  5. chiudere con Chiudi e OK.

A questo punto, aprendo una pagina di un qualunque servizio Google, come Gmail, verrà chiesto di nuovo di accedere, e si potranno inserire nuovamente le credenziali dei soli profili che si desidera utilizzare.

Gmail e Google Reader più consistenti ma meno convincenti

Per me con l’accoppiata del lancio delle nuove interfacce di Gmail e Google Reader per la prima volta all’arrivo di una novità di Google la delusione supera la soddisfazione (quando non lo stupore).

La prime cosa che salta all’occhio in Gmail è che le righe dell’elenco dei messaggi sono molto più alte, quindi ce ne stanno molte di meno (nel mio caso poche più della metà – per questo motivo già quando era in beta non l’avevo mai voluta usare). Gliel’ho scritto inviandogli un feedback. Forse se saremo in molti servirà.

In Reader invece che non esistono più il pulsante “Condividi” e “Condividi con note” – così come le loro scorciatoie da tastiera (bastava premere “s”!),  ma solo il “+1”, da cui – passando per Google+, si può anche condividere. Volendo, poi, lo si può fare tramite il pulsante “Condividi” in alto a destra nella barra OneGoogle, ma sempre col mouse e diversi click.

Poi, pur essendo ora le pagine di entrambi i servizi più “consistenti” con gli altri siti di Google, sono anche senz’altro più anonime e meno “usabili”; basti pensare a quanto meno sono individuabili i link, ora tutti grigi e non sottolineati.

Il nuovo look di Google Reader è obbligatorio, quindi basta aprirlo per ritrovarselo. Per Gmail invece è ancora facoltativo. Per provarlo occorre cliccare sull’etichetta “Passa al nuovo look” in basso a destra.

Qui il comunicato ufficiale sul nuovo design di Google Reader: The Official Google Reader Blog – New in Reader: a fresh design, and Google+ sharing

Qui invece quello relativo a Gmail: Official Gmail Blog – Gmail’s new look

Aggiornamento: Almeno il problema dell’altezza delle righe in Gmail si può risolvere semplicemente. Basta cliccare in alto a destra sul pulsante con la ruota dentata delle impostazioni – quelle di Gmail, non quelle della barra nera OneGoogle – e scegliere Compattezza: Alta.

Google introduce la ricerca per immagini

Da qualche giorno Google ha annunciato la nuova ricerca per immagini (o reverse searchricerca inversa), che consente di cercare le immagini presenti sul web uguali o simili ad una che gli forniamo noi.

Questa funzionalità era offerta finora solo da TinEye, e utilizzata soprattutto da fotografi o grafici che vogliono vedere se e dove le loro foto sono state pubblicate, eventualmente violandone il diritto d’autore. Sarà interessante vedere come funzionerà e si evolverà su Google.

La ricerca per immagini è abilitata sulla nostra pagina di Google Immagini quando in fondo alla casella compare una piccola icona che rappresenta una macchina fotografica. I metodi possibili per effettuare la ricerca sono tre: trascinare un’immagine dal nostro PC sopra la casella di ricerca, fare l’upload del file oppure inserire l’URL di un immagine pubblicata sul web.

Inoltre sono disponibili due estensioni, una per Chrome e l’altra per Firefox, con le quali sarà sufficiente un clic destro su un’immagine in una pagina web per cercarla con Google.

Portatili Chrome OS in vendita dall’estate – Video

Pare che i primi netbook con Chrome OS di Google (Chromebook) saranno im commercio dall’estate, a $20 al mese.

Qui il video di un prototipo da Engadget.

Qui il comunicato ufficiale dal blog di Google: A new kind of computer: Chromebook

Via Samsung Series 5 Chrome OS laptop hands-on at Google I/O (update: video!) — Engadget.

Google Docs riconosce il testo dei PDF in 34 lingue

Qualche mese fa Google Docs ha introdotto il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR). Ora aggiunge questa funzionalità per altre 29 lingue, arrivando ad un totale di 34.

Last June, we introduced the ability to upload documents into Google Docs using Optical Character Recognition (OCR). OCR analyzes images and PDF files, typically produced by a scanner (or the camera of a mobile phone), extracts text and some formatting and allows you to edit the document in Google Docs.

We’ve gotten a lot of feedback on this feature, and one of the biggest requests was to add support for additional languages. Today, we’re happy to announce that we’ve added support for 29 additional character sets, including those used in most European languages, Russian, Chinese Simplified and some other Asian languages. See the upload page for the full list.

Per trasformare quindi un file PDF in testo modificabile occorre caricare il documento su Google Docs selezionando l’opzione “Converti testo da file PDF…” e scegliere la lingua dell’originale.

via Optical Character Recognition (OCR) in 34 languages – Docs Blog.

Impossibile comprare applicazioni dall’Android Market? Probabile causa e soluzione

Hai un telefono Android e…

  1. non riesci ad acquistare applicazioni dall’Android Market per la mancanza di un account Google abilitato, e se provi ad aggiungerlo ti viene segnalata l’impossibilità di farlo per la mancanza di una connessione di rete?
  2. Provi ad usare Google Reader per Android e questo ti chiede di aggiungere un account Google, ma anche qui ti è impossibile farlo per la fantomatica mancanza di un collegamento alla rete?

E tutto questo nonostante l’account Google sul tuo smartphone ci sia, e tutto il resto funzioni, e la connessione di rete sia attiva, magari anche wifi?

Probabilmente allora ti è successo come a me, che usavo il telefono da mesi senza problemi, e questi sono sorti solo quando ho provato ad usare Google Reader e ad acquistare la prima applicazione a pagamento.

Questo perché, nonostante i messaggi fuorvianti – e pure sbagliati – dati dal sistema operativo, è possibile acquistare dall’Android Market e usare Google Reader solo con un account Google del tipo Gmail.com, e non con uno Google Apps – come quelli che del mio dominio trogu.it.

Il profilo Gmail.com deve essere quello primario sul telefono, quindi il primo inserito durante la configurazione iniziale. Se si inserisce per primo invece un account Google Apps, tutto il resto funziona, sarà possibile inserire altri account, ma non rendere primario uno di questi.

L’unico modo per sistemare la cosa è resettare il telefono alle impostazioni di fabbrica, cosa che si fa dal menù Impostazioni ->  Privacy (contrariamente a quanto suggerito dal sistema operativo tentando di fare la cosa diversamente).

Attenzione però, perché questa operazione cancella tutte le configurazioni personali fatte sullo smartphone, le applicazioni che abbiamo installato noi e i dati presenti (non quelli salvati sulla scheda SD, come foto o video, ma solo quelli sul telefono).

Se, come solitamente viene impostato di fabbrica, è abilitato il backup dei dati sulla scheda SD, al riavvio successivo al reset ci verrà chiesto se vogliamo ripristinare il backup, ma suppongo (non l’ho provato) che questo ripristinerebbe anche l’account Google predefinito, cosa che noi non vogliamo. Quindi occorre assicurarsi prima di procedere che tutti i dati che ci interessano siano salvati da qualche altra parte, scheda di memoria, cloud o PC che sia.

Trova l’ora migliore per fotografare con SunCalc

SunCalc è un’applicazione web – basata su Google Maps – che aiuta i fotografi a trovare l’intervallo di tempo migliore per scattare – la cosiddetta “golden hour”, basandosi su posizione e data.

SunCalc – sun position, sunlight phases, sunrise, sunset, dusk and dawn times calculator.

Applicazioni simili: The Golden Hour Calculator e The Twilight Calculator.

Via PetaPixel.