Crea panorami automaticamente dalle tue foto con Autostitch

Autostitch è un bellissimo software gratuito che genera in modo estremamente semplice, completamente automatico  e con risultati perfetti foto panoramiche. Basta fornirgli le foto scattate, e lui le compone senza alcun nostro intervento  formando il panorama, ad una dimensione (orizzontale), o anche due (orizzontale e verticale).

Ecco qui un esempio. Per vedere il risultato ad alta risoluzione ed altri esempi vai su Flickr.

Le tre foto di partenza:

calatrava-150-1 calatrava-150-2 calatrava-150-3

Il risultato automatico:

pano-450

E la foto finale ritagliata:

valencia-calatrava-by-night-450

Autostitch è il “motore” di alcuni software commerciali, ma può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente a patto che gli sia dato credito delle immagini prodotte eventualmente pubblicate.

E’ un semplice eseguibile per Windows ma funziona benissimo anche su Linux con Wine.

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Rilasciata la Alfa 2 di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

E’ stata pubblicata la Alfa 2, cioè la seconda versione preliminare, di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope.

Qui l’annuncio ufficiale: ubuntu-devel-announce – Jaunty Alpha 2 released.

Le immagini dei CD di installazione possono essere scaricate qui:
http://cdimage.ubuntu.com/releases/jaunty/alpha-2/ (Ubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/jaunty/alpha-2/ (Kubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/jaunty/alpha-2/ (Xubuntu)

Qui invece l’elenco dei mirror:
http://wiki.ubuntu.com/Mirrors

Via Phoronix.

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Controlli parentali con OpenDNS

Se vogliamo limitare la navigazione su Internet impedendola per certi tipi di siti, ad esempio, sul PC di casa quelli “per adulti”, o in ufficio anche per le “social networks” (myspace, facebook, ecc.), o anche solo aumentare la protezione da phishing e adware, ci sono varie soluzioni. Per chi usa Windows Vista, alcuni controlli sono inclusi nel sistema operativo. Altrimenti si può acquistare uno degli appositi software in commercio, alcuni anche molto validi. Un’altra soluzione possibile è utilizzare un analogo software, ma gratuito.

Una terza soluzione, gratuita e da alcuni punti di vista molto più versatile, è l’uso di OpenDNS.

OpenDNS funziona così: dopo essersi registrati occorre modificare la configurazione della rete sul proprio PC in modo che usi i server DNS di OpenDNS invece di quelli forniti dal nostro provider – operazione, questa, molto semplice e guidata passo passo dalle istruzioni fornite sul sito.

opendns-dns-servers

A questo punto, tramite il Dashboard (pannello di controllo) presente sul sito di OpenDNS possiamo impostare i filtri come vogliamo, grazie ad alcuni livelli predefiniti ma anche una grande quantità di personalizzazioni.

opendns-flitering-levels

Questa soluzione, non richiedendo nessuna installazione di software ma solo una modifica alle impostazioni della rete, è utilizzabile con qualunque sistema operativo e dispositivo collegabile ad Internet. Nel caso poi si vogliano filtrare più computer contemporaneamente è possibile configurare per l’utilizzo del servizio il nostro router. Questo applicherà gli stessi blocchi a tutti i dispositivi che si collegano ad Internet tramite esso. Chiaramente, se abbiamo a che fare con utenti che sanno mettere mano alla configurazione di un PC (o di un router), non dobbiamo fornirgli le password degli account che consentono di modificarla.

OpenDNS offre anche altre funzionalità, come la possibilità di correggere automaticamente errori di digitazione, di impostare scorciatoie per i siti più visitati, supporto email gratuito, statistiche su navigazione e siti bloccati, ecc. Offre inoltre servizi per reti di aziende, scuole, ecc.

Lo sto usando da un po’ di tempo e devo dire che funziona molto bene, sia in termini di velocità che di affidabilità e precisione (nel senso che raramente lascia aprire un sito che voglio sia bloccato).

Immagini: da OpenDNS.

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Il De Mauro Paravia è di nuovo online

Dopo il clamore suscitato in rete dalla sua repentina scomparsa, il dizionario italiano De Mauro Paravia è stato reso nuovamente disponibile in rete all’indirizzo old.demauroparavia.it.

Per i risvolti della vicenda vedi questo articolo di Punto Informatico.

Aggiornamento (22/02/2017)

Mentre l’URL segnalato porta ormai ad un sito che non ha niente a che fare col dizionario, mi avvisa Francesco che il nuovo De Mauro è disponibile su dizionario.internazionale.it.

Como è la prima, pardon, terza città italiana coperta da Google Transit

ATTENZIONE: Questo articolo è stato aggiornato dopo la sua prima pubblicazione. Vedi in fondo.

google-transit-como

Da ieri chi sta a Como può programmare trovare su Google Maps le indicazioni per un percorso non solo in macchina o a piedi, ma anche su mezzi pubblici.

Via Geekissimo.

AGGIORNAMENTO (23/12/2008): Andrea mi fa notare nei commenti che Como non è la prima città italiana con Google Transit, bensì la terza, dopo Firenze e Torino. In marzo infatti Google ha iniziato la sperimentazione del servizio in Europa proprio con queste due città.

Nuove immagini 3D di New York in Google Earth

Google Earth ha centinaia di nuove immagini fotorealistiche tridimensionali degli edifici di New York.

Per vederle volare su New York con Google Earth e attivare il layer Edifici 3D. Inclinare la vista con la rotella del mouse o col joystick virtuale in alto a destra per vederli meglio.

Ecco come appare ora una vista a volo d’uccello (con Google Earth Pro). Cliccateci sopra per l’immagine ad alta risoluzione da gotahina.com.

google-earth-nyc-3d-hires

Via Lifehacker/Google Earth Blog.

Immagine: da Google Earth Blog.

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Pubblicata una correzione provvisoria per l’ultima falla di Internet Explorer

prevx-ie-patch

Nei giorni scorsi è scoppiato il bubbone dell’ultimo grave problema di sicurezza di Internet Explorer, che può consentire a malintenzionati di impadronirsi dei PC che si collegano a siti internet compromessi (che pare siano già oltre 10.000).

Il problema è serio, in quanto, affliggendo le versioni 5, 6 e 7 di Internet Explorer, che è ancora il browser più utilizzato al mondo – circa il 70% del mercato – può colpire molti milioni di PC – e pare che due milioni lo siano già stati.

Ieri persino i telegiornali e giornali radio italiani ne hanno parlato, e un ufficiale della Guardia di Finanza consigliava a tutti gli italiani di risolvere, almeno provvisoriamente, cercando e rinominando il file OLE32.DLL. La cosa mi ha lasciato un po’ perplesso, dato che questo è un file di sistema normalmente “sano” di Windows, ma pare che effettivamente sia un rimedio efficace, fin quando non verrà pubblicata una correzione ufficiale.

Microsoft infatti non ha ancora rilasciato una patch ufficiale per il problema, ma ne renderà disponibile una straordinaria oggi. Un “fix” non ufficiale però è stato rilasciato dal produttore britannico di software per la sicurezza Prevx. Per chi ha abilitato gli aggiornamenti automatici di Windows poi, la correzione ufficiale di Microsoft verrà installata automaticamente quando disponibile, oppure lo si potrà fare manualmente lanciando Windows Update.

Io (e molti altri) anziché consigliarvi di cancellare file usati da Windows, vi propongo di iniziare ad usare un browser alternativo, come ad esempio Firefox, Opera o Chrome. E’ provato che sono tutti più sicuri di Internet Explorer, inoltre sono più veloci, hanno più funzionalità e queste, almeno per Firefox, possono essere estese grazie alle “aggiunte” sviluppate anche da terzi.

La patch di Prevx può essere scaricata qui: www.prevx.com/ie7.asp

Via Lifehacker.

AGGIORNAMENTO (18/12/2008): Come previsto, Microsoft ha pubblicato ieri sera l’aggiornamento che risolve il problema, e che può essere scaricato direttamente da qui:

Microsoft Security Bulletin MS08-078 – Critical

oppure, più comodamente, tramite Windows Update (da Internet Explorer -> Strumenti -> Windows Update). Per scaricare il file giusto dalla pagina di cui sopra, andare nella tabella “Affected software”, individuare la riga corrispondente alla propria combinazione Windows/IE, e cliccare sul link della colonna “Component”.

Via Techmeme.