E’ ora di aggiornare Ubuntu a Intrepid Ibex (8.10)?

Pare di sì, anche se la 8.10 è ancora in beta e un po’ in ritardo sul rilascio definitivo. I maggiori bug infatti sono stati eliminati.

Come al solito è sufficiente lanciare il gestore aggiornamenti con l’opzione con l’opzione “–devel-release” (o “-d”), quindi premere Alt+F2 e digitare “update-manager -d” (senza virgolette), poi cliccare sul pulsante “Esegui avanzamento” e seguire le istruzioni.

Ubuntu Unleashed consiglia, quando possibile, ad esempio se abbiamo una partizione /home separata, di reinstallare completamente il sistema operativo da CD formattando le restanti partizioni in reiserfs o jfs, che trova molto più veloci di ext3.

La ISO di Intrepid Ibex beta è qui.

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2 pensieri su “E’ ora di aggiornare Ubuntu a Intrepid Ibex (8.10)?”

  1. Ma facendo l’aggiornamento all’8.10 perdo anche i dati che ho nella home? Grazie in anticipo per una possibile rispostra.

  2. L’aggiornamento via rete – di cui parlo in questo articolo – preserva tutti i dati (non solo quelli nella home) e le impostazioni, e aggiorna i programmi alla versione distribuita con la release di destinazione del sistema operativo. E’ comunque sempre opportuno fare un backup dei dati prima di un’operazione così “importante”.
    E’ possibile anche reinstallare Ubuntu (o, in generale, Linux) da CD, mantenendo i dati contenuti in /home, a patto che questa sia su una partizione separata dell’hard disk. In quest’ultimo caso, poi, si possono pure avere – magari per provarle – più installazioni di Linux, che usano la stessa /home (quindi stessi dati e stesse impostazioni personali).

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