Ma chi ha insegnato la matematica a Excel?

Avete Excel 2007? Provate a inserire questa formula in una cella:

 =77,1*850

Il risultato corretto è 65535, ma Excel mostra 100000!

La stessa cosa succede con altri calcoli che danno come risultato 65535, come =5,1*12850; =10,2*6425; =20,4*3212,5 e altri, ma non con tutti.

Bello vero? Soprattutto visto quanto costa Microsoft Office, e che altri software gratuiti, come OpenOffice.org, non hanno problemi di questo tipo.

Microsoft spiega che il problema non è di calcolo ma di visualizzazione (bella consolazione!) e che presto metterà a disposizione una patch.

Anche Amazon comincia a vendere MP3 senza DRM

Dopo iTunes di Apple, EMI e Walmart, anche Amazon ha iniziato a vendere i brani musicali del suo immenso catalogo in formato MP3 non protetto da DRM.

amazon_mp3.jpg

Peccato che per il momento non li si possa acquistare anche dall’Italia perché, considerando che il prezzo di ogni brano va da 0,89 a 0,99 dollari, al cambio attuale sarebbero molto convenienti.

Vodafone 190: toc toc, c’è nessuno?

Ho acquistato sul sito di Vodafone una nuova SIM il 12 di settembre, cioè 13 giorni fa. L’ho acquistata on line per risparmiare tempo e strada in macchina.

Nel giro di un paio di giorni mi è arrivata a casa, con un modulo da compilare con i miei dati (che sanno già, in quanto sno già cliente e l’ho ordinata dopo aver fatto accesso al sito con le mie credenziali), il numero identificativo della SIM (che forse potevano già sapere) e il piano telefonico scelto (già indicato sul sito, ma non presente sul modulo).

L’ho rispedito per fax il 18 scorso. Sulla lettera di accompagnamento c’è scritto che la SIM sarebbe stata attivata entro 48 ore dalla spedizione.

Dopo 3 giorni ho cominciato a telefonare al 190 (non ci sono indicati altri numeri per informazioni sull’attivazione, né sulla lettera né sul sito). Dopo 6 telefonate ho accumulato circa 50 minuti di messaggi registrati con opzioni di ogni tipo, ma non una che parli di problemi di attivazione e, soprattutto nessuna che dia la possibilità di parlare con un essere umano! Eppure fino a qualche mese fa si poteva! Ho parlato più volte con diverse persone gentilissime, molto pazienti e anche competenti. Stavolta niente. Solo una serie interminabile di “Per…………… (tutte iniziano con un “per” di 5 secondi!) ecc. ecc… prema x”.

Ho cercato ancora sul sito. Niente. Solo un modulo per richiedere informazioni. Ho provato, ma l’ho già usato diverse volte negli ultimi anni e non ho mai ricevuto una risposta.

Niente. A 24 ore dall’invio del messaggio, ovviamente, niente.

Se qualcuno sa come parlare con un operatore di Vodafone, per favore, me lo dica. Potrei saltare un pranzo per riprovarci. Chissà!

P.S.: Non ci sarà qualche collegamento col fatto che in Vodafone si stia parlando di esternalizzare il servizio 190?

Aggiornamento 27/09/2007: Poco fa la SIM è stata attivata.

Moore prevede la fine della sua legge

Gordon Moore, l’esperto di semiconduttori co-fondatore di Intel, che 42 anni fa enunciò la più famosa legge della tecnologia – la Legge di Moore, appunto – che dice che il numero di transistor in un processore, e quindi, grossomodo, anche la sua potenza di calcolo, sarebbe raddoppiata all’incirca ogni due anni, ha affermato recentemente che fra 10-15 anni questa non sarà più valida.

Gordon Moore predicts end to Moore’s law in 10 years – Engadget

Sulla “mega”multa a Microsoft

Ormai tutti avrete sentito che l’Antitrust dell’Unione Europea ha confermato la megamulta inflitta nel 2004 alla Microsoft per abuso di posizione dominante, dato che ne hanno parlato anche tutti i telegiornali e la stampa non specializzata.

Riporto qui alcune considerazioni interessanti di un paio di blogger italiani e di un importante sito americano.

Dal blog di Stefano Quintarelli:

Link: Microsoft Fourth Quarter FY 2007 Earnings Release.

For the fiscal year ended June 30, 2007, Microsoft announced revenue of $51.12 billion

E la multa di 497 milioni di euro sono al cambio odierno 689 milioni di dollari

Come se a una persona che guadagna 25.000 euro all’anno arrivasse una multa da 340 euro.

Se e’ vero che e’ dimostrato che l’animale uomo reagisce agli stimoli, io mi sentirei incentivato chiaramente incentivato a fregarmene.

Dal blog di Paolo Attivissimo:

Ma la domanda di fondo rimane: perché l’UE può imporre a un’azienda di rivelare il modo in cui funziona il proprio prodotto? Non esiste il diritto al segreto industriale? La risposta della Corte UE è che questo diritto deve piegarsi all’interesse più ampio della libera concorrenza e del beneficio ai consumatori, quando il prodotto diventa, come dice la decisione della Corte, uno “standard di fatto”: cosa che Windows è indubbiamente.

(consiglio di leggere tutto l’articolo)

Da CrunchGear (americanamente controcorrente):

The European Commission told Microsoft yesterday to play nice with the neighborhood kids, but don’t think that the Apples and Intels of the world weren’t watching as Microsoft was punished. For if there’s a theme or message big companies are taking away from the ruling it’s this—getting too big, running a business too effectively may draw the wrath of the Europeans. And that doesn’t please investors.

(more…)

E’ uscito OpenOffice.org 2.3, più sicuro e con nuove funzionalità

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E’ stata rilasciata la nuova versione di OpenOffice.org, la più diffusa suite free e open source di programmi office.

Sono stati risolti diversi problemi di sicurezza e implementate nuove funzionalità, tra cui il supporto delle “estensioni“, cioè moduli software pubblicabili da chiunque che estendono le funzionalità dei programmi base.

OpenOffice.org è disponibile per Windows, Linux, Mac OS X, Solaris e FreeBSD.

Logo: da OpenOffice.org

Da oggi su Google Docs anche le presentazioni

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Dal oggi con Google Docs si possono anche creare e modificare – oltre che visualizzare – presentazioni (slideshow).

E’ possibile, come già per i documenti di testo e i fogli di calcolo (spreadsheets), importare file già creati con altri programmi – in questo caso in formato Powerpoint – o crearne di nuovi. Le presentazioni possono poi essere modificate, condivise e visualizzate con il solo uso del browser, e da qualunque computer collegato ad Internet.

Articolo di Official Google Blog.

Video di Google su Google Docs.

Finalmente su Google Reader anche la ricerca

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Era un po’ paradossale, ma su Google Reader, l’ottimo news reader – o aggregatore di feed RSS – web di Google, azienda nata e ancora incentrata principalmente sul suo motore di ricerca, mancava proprio la funzionalità di ricerca!

Al rientro da una settimana passata lontano dai PC e da Internet, ho riaperto la mia pagina di Reader e l’ho finalmente trovata quella casella che mi avrebbe fatto tanto comodo molte volte. La sto provando, e mi sembra che Google non si sia smentita, realizzando anche qui uno strumento molto funzionale, veloce e comodo da usare.

Inoltre ho notato un altro paio di novità. La prima è che riaprendo la pagina dopo averla chiusa mi ritrovo sulla stessa selezione di articoli che avevo lasciato, anziché sulla home page. Poi, il totale degli articoli, riportato tra parentesi di fianco al nome della cartella, non si ferma più a 100 ma a 1000.

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Infine,  c’è la possibilità di chiudere la parte di sinistra, che mostra l’elenco delle cartelle, cliccando sulla freccetta posizionata sul suo bordo.

Per ulteriori dettagli, vedi Techmeme.