Si mormora che il telefono di Google sarà Linux, GPS ed economico

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Da Wired.

Pare che il telefonino di Google (GPhone), tanto smentito fino a poco fa, ci sia, e verrà fuori presto, forse già in settembre, o comunque – negli USA – entro la fine dell’anno.

Le indiscrezioni, non confermate da Google, sono state pubblicate da Mark “Rizzn” Hopkins. Pare che il GPhone sarà basato sul kernel Linux modificato, avrà un GPS incorporato collegato a Google Maps, e sarà fortemente integrato con le altre applicazioni Google, come Gmail, Calendar e Docs.

Rizzn sostiene che il gadget sarà economico, in quanto basato su software open source e perchè Google guadagnerà tramite le inserzioni pubblicitarie che vi compariranno.

Il tutto spiegherebbe perché Google abbia dichiarato recentemente di voler investire nella nuovo spettro di frequenze wireless di 700 MHz della FCC americana.

Rizzn pubblicherà gli aggiornamenti sul suo podcast lunedì notte (martedì mattina in Italia).

Foto: da Wired.

Password dell’Administrator di Windows dimenticata? Usa questo CD!

Fino a poco tempo fa, a chi mi chiedeva cosa poteva fare dopo aver dimenticato o perso la password dell’amministratore di un PC Windows NT, 2000 o XP, anch’io dicevo – non senza un po’ di godimento – che non c’era modo di trovarla o ripristinarla, ma l’unica soluzione era reinstallare daccapo il sistema operativo.

Esistono infatti alcuni programmi di cracking delle password, ma sono a pagamento – anche abbastanza salato – oppure richiedono di conoscere comunque almeno la password di un amministratore del sistema.

Poi ho scoperto Offline NT Password & Registry Editor (NTPasswd), un programma gratuito e open source che permette di cambiare le password degli utenti di Windows (e, se occorre, il registro di configurazione), senza conoscerle. Per effettuare l’operazione infatti non occorre aprire Windows, ma spegnere il PC e riavviarlo dal CD, basato su Linux.

Il programma è scaricabile sotto forma di immagine ISO del CD da usare. L’immagine può essere scritta su CD con qualunque programma di masterizzazione, come ad esempio Nero su Windows o cdrecord o K3b su Linux.

All’avvio il software pone qualche semplice domanda, tra cui la posizione del database SAM (solitamente in c:winntsystem32config), e infine di quale account vogliamo cambiare la password. Dopodiché, confermando le modifiche e riavviando senza CD, possiamo riprendere possesso del PC che ormai consideravamo “perduto”.

NTPasswd sblocca anche profili bloccati (locked) per aver sbagliato troppe volte la password, e nell’ultima versione, poi, funziona anche con Windows Vista. L’ho provato diverse volte su Windows 2000 e XP, e ha funzionato perfettamente.

Questo però conferma anche quanto siano vulnerabili i PC con Windows, e quanto quindi sia pericoloso lasciarli incustoditi se contengono informazioni importanti.

AGGIORNAMENTO (03/12/2009): Il nuovo indirizzo del sito di NTPasswd è http://pogostick.net/~pnh/ntpasswd/.

LightScribe etichetta direttamente CD e DVD da Linux

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La tecnologia LightScribe consente di “stampare” direttamente su CD e DVD le etichette tramite un masterizzatore compatibile. Ovviamente anche i CD e DVD devono essere compatibili.

Ad oggi ci sono due software per Linux basati su LightScribe, LaCie LightScribe Labeler e (HP) LightScribe Simple Labeler.

Qui un articolo di Linux.com sulle applicazioni LightScribe per Linux.

Qui invece una panoramica di LightScribe.com su hardware, supporti e software disponibili.

Foto: da LightScribe.com

Adobe Flash Player 9 Update 3 Beta 2 è disponibile per Linux

Ars Technica scrive che il blog Penguin.SWF di Adobe ha annunciato la disponibilità di Flash Player 9 Update 3 beta 2 per Linux, che include il supporto per i video H.264 e per l’accelerazione hardware. Adobe dichiara che le prossime versioni saranno rilasciate contemporaneamente per tutti i sistemi operativi (Windows, MacOS X e Linux, grazie alla nuova modalità di sviluppo “cross-platform”.

Flash Player 9 Update beta è scaricabile dalla pagina dei download del sito web di Adobe Labs.

Google ora cancella facce e targhe da Map Street View

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Dopo le polemiche sulle presunte violazioni della privacy di Google Street View, che mostra foto ad alta risoluzione delle strade di alcune città americane, ora si viene a sapere che Google cancella i visi delle persone e le targhe delle automobili… ma solo su richiesta!

Google now zaps faces, license plates on Map Street View | Tech news blog – CNET News.com

Ora le mappe di Google si possono incorporare in qualunque pagina web


Visualizzazione ingrandita della mappa

Le mappe di Google Maps possono ora essere inserite (embedded) in qualunque pagina web, tramite il tag iframe, un po’ come si fa con i video di Youtube.

Si può fare con qualunque mappa, anche salvata tramite My Maps, cliccando in alto a destra su “Collegamento a questa pagina”, e copiando il codice HTML che inizia con “<iframe…”

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E’ possibile anche modificarne le dimensioni e visualizzarne un’anteprima.

Le mappe inserite in questo modo sono interattive in tutto e per tutto, e possono essere molto comode, ad esempio, per pubblicare come arrivare alla propria azienda, ad una festa, ecc.

Su Google Earth anche 200 milioni di galassie

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Da Mashable!

Google ha lanciato un nuovo servizio chiamato Sky, che permette di esplorare tridimensionalmente  su Google Earth tutta la parte di universo  visibile dalla terra. Ci sono ben 100 milioni di stelle e 200 milioni di galassie!

Il tutto è stato realizzato utilizzando, in collaborazione  con la NASA, più di un milione di immagini, comprese quelle  del telescopio spaziale Hubble.

Google Sky Launches – 200 Million Galaxies on Your Desktop

Immagine: da Mashable!

Google Pack da oggi include StarOffice

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Da oggi Google Pack per Windows, il pacchetto di software gratuiti selezionati da Google, include StarOffice (l’analogo di Microsoft Office) di Sun.

Stupisce un po’ che non sia stata scelta la versione gratuita e open source OpenOffice, basata sullo stesso codice di Sun, ma in questo modo si ha la possibilità di risparmiare i 70 dollari dell’acquisto.

Gli altri programmi inclusi in Google Pack sono:

  • Adobe Reader
  • Google Desktop
  • Google Earth
  • Google Toolbar per Internet Explorer
  • Mozilla Firefox con Google Toolbar
  • Norton Security Scan
  • Picasa
  • RealPlayer
  • Skype
  • Spyware Doctor™ Starter Edition

Come si comportano diversi programmi email col phishing?

Come si comportano i diversi software di posta elettronica con il phishing, cioè quei messaggi trappola con cui si cerca di scucirci le credenziali dei nostri conti in banca, delle carte di credito, ecc.?

Ho approfittato dell’ultimo che mi è arrivato, a nome del Banco di Sicilia, per fare un semplice test.

Ho aperto lo stesso messaggio con diversi programmi che ho a disposizione, sia su Linux (Ubuntu 7.04) che su Windows Vista (per provare le ultimissime versioni di Microsoft), ed ecco i risultati.

Thunderbird 2 (versione 2.0.0.0) su Linux

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Evolution (versione 2.10.1) su Linux

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Alpine (versione 0.999) su Linux

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Sylpheed (versione 2.3.1) su Linux

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Windows Mail 6.0 su Windows Vista

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Outlook 2007 su Windows Vista

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Come si può ben vedere, la differenza di comportamento è notevole.

Due programmi su sei (Thunderbird e Alpine) segnalano chiaramente la pericolosità del messaggio o del link che contiene.

Nel messaggio preso in esame, come generalmente succede, la trappola sfrutta un link ingannevole (fake), che sembra condurre ad una pagina del Banco di Sicilia, mentre in realtà porta al server utilizzato dal mittente per farci inserire i nostri dati riservati.

Nessuno tranne Alpine evidenzia che il link porta ad un indirizzo diverso da quello che appare nel testo (http://unl.hkci.edu.hk/site/www.bancodisicilia.it/), mentre quasi tutti (tranne Sylpheed) mostrano almeno il vero indirizzo, nella barra di stato (in basso) o in un’etichetta, quando ci si passa sopra col mouse.

Un paio (Evolution e Outlook) sembrano addirittura invitare a cliccarci!

AOL non offre più gratuitamente antivirus Kaspersky ma McAfee

Da Megite Technology News

AOL non rende più disponibile gratuitamente l’antivirus Active Virus Shield – di cui ho scritto tempo fa, consigliandolo caldamente – basato su Kaspersky Antivirus, che poteva essere scaricato liberamente dal sito www.activevirusshield.com e utilizzato per 14 mesi da chiunque.

Il provider americano offre ora invece una versione speciale di McAfee VirusScan Plus, scaricabile dal proprio AOL Internet Security Central.

Al contrario di quanto avveniva per il prodotto precedente, che poteva essere utilizzato da chiunque, per questo occorre creare un account su AOL.

Pare che il cambio di rotta sia dovuto a problemi di licenze.