Prova di Gmail Fetcher

gmail.gifHo provato a radunare un po’ la posta delle mie varie caselle email personali utilizzando la nuova funzionalità Gmail Fetcher di Gmail.

Ricordo che Gmail Fetcher permette di scaricare automaticamente sulla casella Gmail la posta di altri account, consentendo quindi di centralizzare tutta la nostra posta in un unica casella, e con tutte le comodità di Gmail, cioè un sacco di spazio a disposizione (attualmente 2,8 GB!), antispam e antivirus (che quindi così filtrano anche la posta di account che non ce l’hanno), accessibilità da qualunque PC, e l’utilissima e veloce ricerca di Google.

Gmail Fetcher ora si trova anche nelle pagine in italiano di Gmail, selezionando Impostazioni -> Account -> Scarica la posta da altri account.

gmailfetcher.jpgCliccando su “Aggiungi un altro account email” si possono inserire i dati della nuova casella, che in genere si limitano ad indirizzo, nome utente e password, in quanto spesso non occorre inserire i nomi dei server che sono già individuati dal sistema. Possiamo specificare qualche altra opzione, come ad esempio se cancellare i messaggi dal server, o se assegnargli un’etichetta su Gmail, e il gioco è fatto.

Per me funziona perfettamente su una casella Tiscali e una Fastweb, nonostante le limitazioni di questi provider riguardo allo scaricamento della posta da altri provider, mentre non riesce a scaricare quella del mio account su Libero.

E’ uscito OpenOffice 2.2

E’ stata pubblicata la versione 2.2 di OpenOffice.org, la suite di programmi da ufficio free e open-source più diffusa nel mondo, e quindi la principale concorrente di Microsoft Office.

Tra le novità principali, oltre alla correzioni di alcune vulnerabilità, sono state migliorate la visualizzazione dei caratteri di testo, l’esportazione in formato PDF, con la possibilità di inserire i segnalibri, la compatilbilità con Windows Vista e Mac OSX, e la compatibilità con i formati dei file Microsoft, principalmente per quanto riguarda le tabelle pivot di Excel.

OpenOffice.org è disponibile, oltre che per Windows e Mac OSX, anche per Linux.

Attenzione al phishing “Banca Intesa”

Attenzione al tranello che arriva per email spacciandosi per avviso ai clienti di Banca Intesa.

Date: Mon, 19 Mar 2007 03:39:56 -0600
From: “servizio@bancaintesa.it” <servizio@bancaintesa.it>
To: undisclosed-recipients: ;
Subject: Il vostro conto è stato sospeso !

Caro membro di Banca Intesa,

Per i motivi di sicurezza abbiamo sospeso il vostro conto di operazioni bancarie in linea a Banca Intesa. Dovete confermare che non siete una vittima del furto di identitа per ristabilire il vostro conto.

Dovete scattare il collegamento qui sotto e riempire la forma alla seguente pagina per realizzare il processo di verifica.

http://www.bancaintesa.it/verifica_profilo/index.htm

Li ringraziamo per la vostra attenzione rapida a questa materia. Capisca prego che questa и una misura di sicurezza progettata per contribuire a proteggere voi ed il vostro conto. Chiediamo scusa per eventuali inconvenienti.

Francamente, Reparto Di Rassegna Di Conti Di Banca Intesa

Non risponda prego a questo E-mail. La posta trasmessa a questo indirizzo non puт essere risposta a.

© Intesa Sanpaolo 2007 | Partita IVA 10810700152 |

Come sempre in questi casi il link al sito della banca in realtà porta ad un indirizzo

http://69.20.59.98/components/login.php

che reindirizza ad una pagina

http://www.gmfwd.com/skins/www.bancaintesa.it/index.html

che riproduce quasi esattamente una pagina del sito della banca, e vi invita ad inserire i vostri dati di accesso riservati.

Da notare, oltre ai soliti errori grammaticali, come ad esempio il “riempire la forma” – maccheronica traduzione di “fill the form”, cioè – in inglese – il “modulo”, che questo tranello cerca di ingannare con la motivazione di “confermare che non siete una vittima del furto di identitа”!

Gmail Fetcher e Google Apps ora per tutti

Ho scritto tempo fa riguardo a Gmail Fetcher, la nuova funzionalità di Gmail (il servizio email di Google) che permette di scaricare posta di altri account. Pareva che all’inizio la cosa fosse possibile solo per gli utenti americani ma ora, come segnala downloadblog.it, funziona per tutti, anche qui in Italia.

Per poter utilizzare Gmail Fetcher però occorre prima scegliere, nelle impostazioni di Gmail, la lingua inglese. A questo punto, cliccando su Settings e poi su Accounts, vedremo l’opzione “Get mail from other accounts”.

Nella stessa pagina è visibile anche l’opzione “Have your own domain?”, che permette – se si ha un dominio – di registrarsi a Google Apps.

Dell sonda gli utenti su Linux

Dopo aver messo in commercio PC senza sistema operativo, e aver risposto alle tantissime richieste di PC con Linux preinstallato fatte dagli utenti sul suo nuovo sito IdeaStorm che, se il loro desiderio sarà soddisfatto, questo non sarà certamente a breve, ora Dell ha indetto un sondaggio sulle preferenze riguardo a modelli, distribuzioni, programmi e tipo di utilizzo.

Dirigente Microsoft ammette che la sua azienda trae vantaggio dalla pirateria

Da Techdirt.

Jeff Raikes, capo del gruppo business dell’azienda, ha dichiarato, nel corso di una conferenza per investitori, che se qualcuno usa software piratato, spera che lo faccia con software Microsoft, perché così, anziché passare alla concorrenza, un giorno o l’altro comprerà.

Ci voleva poco per dei comuni mortali a capirlo, ma molto perché il maggiore produttore di software del mondo lo ammettesse direttamente. Del resto, chi di noi, che ha iniziato a smanettare da ragazzino sui computer una ventina di anni fa, non lo ha fatto coi dischetti di Windows 3.1, Word o Excel, completamente liberi da protezioni, copiati dall’amico? In questo modo i prodotti Microsoft, più di altri, si sono diffusi a macchia d’olio. Chiaramente, chi poi ha dovuto comprarli, a casa o per l’azienda, ha comprato quelli che conosceva già.

La dichiarazione, peraltro già anticipata l’anno scorso dalla stessa Microsoft, sembra in contraddizione con la recrudescenza nella lotta al software contraffatto, basata sulla teoria che una copia illegale corrisponde ad un mancato acquisto, ma è chiaro che si debba usare un po’ il metodo del bastone e della carota, per spaventare e convincere una percentuale degli utilizzatori fuorilegge a comprare.Mi sembra che il ragionamento sia analogo anche per la musica e i film.

Il ragionamento mi sembra analogo per musica e film.